Asili comunali chiusi per interventi strutturali. Fazio presenta una interrogazione urgente.

624

FazioTRAPANI – La situazione degli asili comunali trapanesi non è delle migliori e, alla data odierna, ancora due scuole materne del Comune di Trapani risultano chiuse, in attesa di interventi da parte della Amministrazione comunale annunciati lo scorso 19 settembre. Si tratta dell’asilo di via Santa Maria di Capua e di quello di via Marino Torre.

“Nonostante le rassicurazioni pubbliche dell’assessore alla Pubblica istruzione – si legge in una nota del consigliere Fazio – affidate ad una nota del 26 settembre, riguardo tempi di intervento e riapertura (sia pure con ampio ritardo), entrambe le scuole sono ancora chiuse con gravi disagi per numerose madri lavoratrici che, per ragioni logistiche e di tempo, hanno difficoltà a collocare i loro figli negli altri asili comunali.”

Nei giorni scorsi il consigliere Girolamo Fazio ha presentato una interrogazione urgente al sindaco, all’Assessore allo Pubblica Istruzione e all’Assessore al Patrimonio per avere chiarimenti a riguardo. In via Santa Maria di Capua «sono state riscontrate lesioni nella cisterna adibita all’approvvigionamento idrico» e per la sua riapertura si attende «la urgente installazione di recipienti esterni» di cui ad oggi non si ha notizia. Più gravi problemi strutturali interesserebbero invece il plesso di via Marino Torre, pur’esso chiuso.

Il consigliere Girolamo Fazio nella sua interrogazione, oltre a chiedere di conoscere le ragioni per cui i due asili sono ancora chiusi, chiede di sapere «perché s’è atteso l’inizio delle attività scolastiche per disporre gli interventi strutturali sugli asili». Inoltre chiede all’amministrazione «se non ritiene che gli interventi dovevano essere programmati prima dell’estate e dopo la chiusura delle scuole», piuttosto che ad anno scolastico iniziato.

«Questa vicenda – commenta il consigliere Girolamo Fazio – dimostra, ulteriormente, come l’inerzia di questa amministrazione comunale e l’incapacità di gestire i problemi nei modi e nei tempi dovuti, si traduca puntualmente in disagio per i cittadini trapanesi e riduzione (se non addirittura disconoscimento) dei servizi essenziali».

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteAlcamo: Wearchitettura e FAI insieme per “La Stretta Strada”. Il Corso Stretto sia anima.
Articolo successivoA Valderice incontro per sensibilizzare a votare NO al Referendum. D’Alì: «Questa è la madre di tutte le battaglie per la democrazia dell’Italia»
Eva Calvaruso
Eva Calvaruso, classe 1984, vive ad Alcamo, spirito da ventenne e laurea in Economia. Animo hippie e fan sfegatata di Guccini. Curiosità, passione e una continua ricerca della verità l’hanno spinta a diventare una giornalista.