Tiro con l’Arco per l’inclusione sociale nella Riserva Bosco d’Alcamo

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Tiro arco 2L’esercizio della concentrazione e un bersaglio da centrare lanciando una freccia. Metafora di un traguardo di vita forse non così distante: quello di ritagliarsi un ruolo positivo nella società.

Quindici ragazzi in affidamento ai servizi della giustizia minorile presso comunità-alloggio nelle aree di Palermo e Trapani e altri quattro giovani estranei all’area penale ma comunque a rischio di esclusione sociale hanno preso parte, nella Riserva naturale orientata Bosco d’Alcamo, a un corso di tiro con l’arco di 40 ore organizzato dall’associazione Euro di Palermo nel quadro del progetto “S.P.I.N. Sport, Partnership, Inclusion and Network”, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ 2014-2020. Un’esperienza che hanno condiviso con alcuni operatori del parco avventura gestito nella riserva dall’associazione Vivilbosco, per un totale di 25 partecipanti.

A svelare a tutti loro le tecniche di base è stato un maestro d’eccezione, responsabile tecnico della nazionale paralimpica di tiro con l’arco Willy Fuchsova, che a Rio 2016 guiderà il team azzurro a cinque cerchi per la terza volta consecutiva dopo Pechino 2008 e Londra 2012.

Ieri pomeriggio nella riserva Bosco d’Alcamo, sul monte Bonifato, i novelli arcieri hanno dato vita all’evento conclusivo e hanno ricevuto gli attestati firmati dal presidente di Fitarco Sicilia, Giovanni Vanni, e dal direttore di Euro, Eugenio Ceglia. I ragazzi hanno potuto partecipare all’iniziativa gratuitamente, utilizzando le attrezzature fornite dall’organizzazione.

“La mia vita è stata difficile come la vostra – ha detto Fuchsova parlando ai ragazzi del corso – ma fin da piccolo ho sempre avuto un obiettivo, fare sport. A lungo, per varie ragioni, non mi è stato possibile seguire questa passione finché non mi è capitata una prima, piccola opportunità. Non me la sono lasciata scappare, perché un uomo che ha un obiettivo o un sogno è un uomo che sicuramente la strada non la perde”.

La pratica dello sport per favorire l’inclusione sociale di giovani con situazioni di disagio è il filo conduttore di tutto il progetto S.P.I.N., che comprende iniziative sia in Italia che all’estero attraverso partenariati nazionali e internazionali. Dal mare alla montagna, diverse le discipline interessate: vela, canoa, nuoto, nordic walking, orienteering, karate, calcio a 5 e tiro con l’arco. Il programma include anche insegnamenti di primo soccorso e di leadership nello sport, oltre a tavoli tematici transnazionali, workshop informativi e all’elaborazione di un manuale di raccomandazioni.

L’obiettivo accomuna 13 partner di sei nazioni diverse: oltre all’associazione Euro, che coordina come ente capofila, ci sono Uisp Sicilia, F.I.S.O. Sicilia, Società canottieri Trinacria e centri o fondazioni per la promozione dello sport da Regno Unito (Community Teachsport), Spagna (Centre for education), Grecia (la società calcistica del Paok di Salonicco) e Malta (FOPSIM – Foundation for the promotion of social inclusion). Ci sono inoltre alcuni partner associati: i Comuni di Palermo e Alcamo, il Dipartimento ministeriale per la Giustizia minorile, The province directorate of youth and sports di Denizli (Turchia) e A.S.T.E.R.I. (Grecia).

Attualmente si stanno svolgendo un corso di nuoto della UISP Sicilia rivolto a giovani delle comunità per i minori di Palermo e uno di canoa della Società Canottieri Trinacria per ragazzi in carico all’Ufficio di Servizio sociale per i minori di Palermo, mentre nel mese di agosto si realizzerà, nuovamente nella riserva Bosco d’Alcamo, un corso di orienteering gestito dalla F.I.S.O. Sicilia.

Inoltre­, grazie al corso appena concluso, la disciplina del tiro con l’arco entrerà nel bouquet di servizi per la fruizione della riserva, che comprende già i percorsi a mezz’aria del parco avventura, il nordic walking, l’orienteering, la mountain bike, il trekking, l’archeo-trekking, i laboratori creativi e didattici.

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