Sucameli: “Dopo il no a Benenati ci riteniamo liberi di agire”

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Giacomo Sucameli 2ALCAMO. Una lettera firmata da Giacomo Sucameli ma espressione di tutta quella componente legata a Paolo Ruggirello dentro il Partito Democratico. Una riflessione indirizzata a Ferrara e a salire fino a Campagna, Raciti e Renzi per esprimere tutta la propria insoddisfazione di aver visto negato il diritto di esprimere un proprio candidato. La lettera è stata fatta pervenire all’assemblea del Pd di ieri sera tenutasi ad Alcamo allo scopo di ufficializzare la candidatura di Vincenzo Cusumano.

Il Pd alcamese, ma unitamente a quello provinciale, ha deciso di non accettare la proposta di candidare l’avvocato Benenati in quanto non tesserato ma questa è la risposta di Sucameli e del suo gruppo:

“La componente del partito, facente riferimento all’On.le Paolo Ruggirello, avendo preso in esame le vicende relative al mancato svolgimento delle primarie alcamesi, ha ritenuto quanto segue.L’incomprensibile ed arbitrario “NO” da parte reggenza alla candidatura dell’Avv. Benenati, ostinatamente reiterato nella riunione del 23 febbraio, nonostante la ferma presa di posizione dell’On.le Ruggirello, parlamentare del gruppo PD all’ARS, deve intendersi come una vera e propria falcidia alle libertà e ai principi di democrazia interna cui il Partito Democratico dovrebbe ispirarsi”- ha commentato Sucameli.

“Appare chiaro che le regole democratiche interne sono del tutto ignorate; prova ne è anche il fatto che da oltre due anni il partito a livello locale non si è voluto dotare degli organismi di governo previsti dallo Statuto, preferendo affidarsi ad un cosiddetto comitato di reggenza, attualmente privo di effettiva legittimazione e che, giorno dopo giorno, dimostra poca trasparenza e scarsa lungimiranza nell’ azione politica.
L’arroganza con la quale il cosiddetto comitato di reggenza ha voluto mortificare non solo una componente importante del partito ma anche e soprattutto il senso stesso delle primarie, la dice lunga circa la pretesa capacità di alcuni di volere rappresentare adeguatamente un partito serio ed inclusivo quale il PD, così come auspicato dai suoi organismi nazionali.Avere pubblicamente annunciato e programmato le primarie, quale evento di partecipazione democratica per la scelta del candidato sindaco ed essersi ridotti ad avere un solo candidato, dimostra ulteriormente che si predica bene e si razzola male”- continua come portavoce di Articolo 4 nel Pd.
“Un ulteriore elemento di scarsa sensibilità e disponibilità al dialogo è rappresentato dal fatto che l’assemblea degli iscritti, convocata per oggi 1/3/2016, ha come ordine del giorno esclusivo l’ “ufficializzazione della candidatura a sindaco del dott. Vincenzo Cusumano e programmazione di quanto necessario per attivare la macchina elettorale nel miglior modo possibile”. A questo punto, dopo aver fatto una serena riflessione su quanto accaduto, riteniamo non opportuno partecipare ai lavori della predetta assemblea, non condividendo le scelte fin qui operate, e annunciamo che, a partire da oggi, ci riteniamo liberi di agire, anche percorrendo vie alternative”.

La campagna elettorale entra nel vivo delle sue beghe più classiche.

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