Ustica Lines risponde a Crocetta e al Sindaco di Lampedusa in merito ai collegamenti marittimi

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Rosario CrocettaScambo d’accuse durissime tra Ustica Lines e il Presidente della Regione Crocetta. La compagnia marittima commenta esterrefatta le dichiarazioni rese dal Presidente Crocetta a Lampedusa, riportate oggi dagli organi di stampa. A detta della società queste appaiono come un tentativo maldestro di scaricare le responsabilità della Regione sulle compagnie di navigazione e, in particolare, sull’Ustica Lines e non fanno presagire nulla di positivo sull’incontro che lo stesso Presidente ha fissato per mercoledì prossimo. Forse il Presidente Crocetta non sa che i bandi per i servizi di collegamento sono europei ed aperti a tutti. Basta questo per smentire che possa esserci un regime di monopolio come lui sostiene.

L’affermazione che il noleggio di un idrovolante costi meno di quello di un aliscafo – si legge in una nota stampa – è un tentativo di gettare fumo negli occhi alla popolazione delle Pelagie, per nascondere il disinteresse della Regione verso le problematiche di queste comunità: noleggiare un  idrovolante potrà anche costare 8.000 euro, ma può trasportare al massimo quindici/venti passeggeri. Un aliscafo costa di gran lunga meno della cifra riferita dal Presidente Crocetta e trasporta 240 passeggeri a viaggio. Con 30.000 euro di noleggio in due anni il Presidente Crocetta potrebbe  comprarseli  due aliscafi!

La società invita anche il Sindaco Giusi Nicolini a non cadere nel tranello delle dichiarazioni ad effetto del Presidente Crocetta, ma ad accertare la verità dei fatti con documenti alla mano.  I costi che le compagnie di navigazione sostengono per i servizi non fanno riferimento solo al carburante, ma alla manutenzione, al personale, alle attività che vengono svolte, anche quando le corse sono sospese, per mantenere l’efficienza delle flotte e rispettare i parametri e gli impegni richiesti dalla Regione. Se il Sindaco di Lampedusa ritiene di avere “scoperto” truffe milionarie faccia denunce circostanziate e non spari nel mucchio. La verità è che la Regione, dopo avere interrotto i collegamenti con le Isole Pelagie, ha predisposto un bando con condizioni inaccettabili e nessuna compagnia di navigazione vi ha partecipato. Non risulta ad oggi che la Regione si sia interessata in qualche modo della problematica relativa ai collegamenti con le Pelagie.

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