Roberto Boscaglia dice addio alla maglia granata

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boscaglia trapani calcioDi Irene Di Bono

Roberto Boscaglia dice addio al Trapani Calcio. Allenatore granata dal 2009, colleziona con la squadra di proprietà del comandante Vittorio Morace 1 promozione in II Divisione (Trapani, 2009/10); 1 promozione in I Divisione (Trapani, 2010/11); 1 promozione in serie B, categoria che preserva, nella scorsa stagione, arrivando a quota 50pt molto prima della chiusura del campionato, tanto da combattere per un posto ai playoff, regalando, all’intera città, la continuità di un sogno. Oltre che per le promozioni e per i sei anni alla conduzione del Trapani, verrà ricordato per aver portato la squadra della città falcata a San Siro a disputare contro l’Inter di Mazzarri, il quarto turno eliminatorio di Coppa Italia il 4 Dicembre 2013. Protagonista infelice delle ultime dieci giornate calcistiche del Trapani Calcio, su 10 turni ha registrato 6 sconfitte e 4 pareggi che sono costati alla squadra un posto nella zona playout. Alla luce di questi ultmi risultati arriva la decisione dell’esonero. Di seguito riportiamo le parole del comandante e presidente del Trapani Calcio, Vittorio Morace, rispetto alla sua scelta:
Una scelta dolorosa, ma necessaria. Non avrei mai voluto fare una scelta del genere e mi pesa tantissimo, perché ho massima stima di Roberto Boscaglia e perché non si può certo dimenticare che grazie a lui ed ai giocatori che ha avuto con se’ abbiamo conquistato importanti traguardi ed il più importante di tutti, la serie B. Ma ci sono situazioni che portano a scelte dolorose ed in questo momento non vedo altre soluzioni se non l’esonero dell’allenatore Roberto Boscaglia. Mi pesa prendere questa decisione, ho riflettuto a lungo, ma credo che non ci siano alternative. Non è una scelta fatta per ottenere il “favore della piazza”, ma operata in assoluta autonomia e perché mi auguro che possa essere utile sia al Trapani Calcio sia a mister Boscaglia, cui mi lega un grande affetto. La squadra è temporaneamente affidata all’allenatore della Primavera Luigi Garzya ed all’allenatore degli Allievi Giacomo Filippi. Il nome del nuovo allenatore sarà successivamente comunicato. La Società non è affatto assente. Il fatto che io non sia sempre a Trapani, per questioni personali, non mi impedisce di seguire con attenzione, come ho sempre fatto le vicende societarie. D’altra parte, non credo che l’assenza fisica, ancorché temporanea, sia, in una società moderna, un motivo ostativo alla gestione, così come dimostrano anche altre e ben più blasonate società. Sui motivi che mi hanno portato ad essere momentaneamente lontano da Trapani assieme alla mia famiglia, essi sono strettamente personali e non credo debba “renderne conto”. Quello che è certo è che non sto qui in vacanza. Sono una persona che nella vita ha sempre lavorato, non sono stato in vacanza quando avevo 18 anni ed avrei potuto permettermelo, non lo faccio a maggior ragione ora. I costi del Trapani Calcio. Non ho mai voluto parlare di cifre, non perché siano un segreto, ma perché, guardando quanto si spende per il calcio, provo io stesso vergogna. Sono cifre enormi, che potrebbero essere utilizzate sicuramente per fini diversi. Ed i nostri bilanci non sono quelli di altre squadre, che spendono molto di più! Ciononostante ho sostenuto e continuo a sostenere tali spese per la Città che so quanto tenga alla propria squadra ed alla serie B che abbiamo faticosamente conquistato. Non ci sono guadagni e chi dice che con il calcio guadagna dice una grossa bugia. I famosi introiti dei diritti non coprono nemmeno la metà delle spese che si sostengono”.

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