Omicidio premeditato per Aminta

2663

lorenz

La donna dinanzi alla Corte di Assise dal prossimo 25 febbraio. Per la Procura ha deliberatamente ucciso il figlioletto di 5 anni.

Omicidio premeditato aggravato. Questa l’accusa per Aminta Guerrero Altamirano, la donna messicana di 33 anni, residente ad Alcamo. E’ accusata di aver ucciso il figlio Lorenz di 5 anni. Il processo comincerà il prossimo 25 febbraio. Il giudizio immediato è stato chiesto dal pm Sara Morri. La vicenda risale al 14 luglio scorso. Secondo l’autopsia il bambino morì per avvelenamento, dopo aver ingerito una dose massiccia e letale di “Laroxyl”, ovvero un medicinale antidepressivo che veniva utilizzato dalla madre. La donna ha sempre respinto l’accusa. Ha affermato di non essersi accorta del malore del figlio. La bottiglietta del farmaco vuota è stata trovata nel cestino dei rifiuti in casa della donna. Ma dentro la sua borsa i poliziotti trovarono anche un foglietto con una scritta di pugno della donna, una sorta di annuncio di morte per lei e per il figlioletto con l’aggiunta la richiesta di non fare alcuna autopsia. Due le parti offese individuate dal giudice, ovvero il padre di Lorenz, Enzo Renda, e la nonna paterna della vittima

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteGli affari della nuova mafia trapanese
Articolo successivoIl Comune di Castellammare apre uno sportello ai cittadini per contestazioni sulle bollette
Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.