La T.H. perde contro i campioni d’Italia, ma esce tra gli applausi

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T.H. AlcamoALCAMO. Una gara da brividi quella tra le squadre della T.H. Alcamo e i campioni d’Italia del Fasano. Queste le sensazioni durante l’ ultima apparizione del 2014 dei ragazzi di Benedetto Randes al nuovo Palaverga. È finita 22 – 37 , troppo netto lo strapotere fisico tra le due squadre , ma la T.H.Alcamo non ha demerito , perché , Fasano con un ottimo De Santis ha allungato solo nel finale del primo tempo , quando dal più 9 del 23esimo , 6 – 15 , con un parziale di 5 – 2 , chiude il di fatto la partita , nel finale di primo tempo sul 8 – 20. Di contro una volenterosa T.H.Alcamo sprecona a tu per tu con il portiere della nazionale Fovio , con un rigore sbagliato , un paio di facili conclusioni dai sei metri sciupate , insieme a un contropiede sbagliato dai ragazzi Alcamesi.  Da applausi alcune spettacolari parate di Gabriele Randes , con l’ azzurro alcamese che non ha sfigurato al cospetto del suo più titolato ed esperto collega Fovio . Nella ripresa T.H.Alcamo più precisa al tiro , con il 18enne Francesco Mulè capace di battere l’ altissimo muro Fasanese con reti di ottima fattura , alla fine per lui i gol a referto saranno 7.

Alla fine del secondo tempo parziale di 14-17 , che serve solo da stimolo ai giovanissimi del T.H.A. che hanno affrontato il match senza nessun timore reverenziale , e con un po più di attenzione al tiro potevano chiudere con un risultato migliore del 22 – 37 .

Soddisfatto e un po amareggiato il tecnico della TH.Alcamo Benedetto Randes: “volevamo migliorare il risultato dell’ andata e non volevamo recitare la parte della vittima predestinata , abbiamo giocato a viso aperto e senza timori reverenziali , con un po più di sangue freddo al tiro potevamo chiudere con un passivo più ridotto , ricordo due rigori falliti e almeno 6/7 facili conclusioni sbagliate a tu per tu con i portieri avversari “.
Poi il tecnico alcamese continua sullo strano finale di partita ” si siamo amareggiati e delusi dal comportamento dei giocatori del Fasano , la stragrande maggioranza di loro non ha salutato i miei giocatori i nostri dirigenti e il sottoscritto. Cosa più grave non ha salutato il pubblico presente. In quasi 40 di pallamano , da giocatore e allenatore ricordo solo pochissimi episodi analoghi. Dalle nostre parti l’ Ospite è sacro e l’ ospitalità alcamese è nota in tutto il mondo, ma l’ ospite deve essere ospite , rispettando in primis il padrone di casa “, ha concluso l’ allenatore della T.H . Alcamo .

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