Panico a Scopello per l’incendio. Turisti in fuga

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Incendio Scop 4SCOPELLO. Nella giornata di ieri si è consumata l’ennesima tragedia a Scopello. Come ormai da tradizione, con l’arrivo del primo vento di scirocco, i primi incendi distruggono interi ettari di terre nel trapanese. Scene da “fine del mondo” quelle di ieri. Le fiamme in pochissime ore hanno distrutto le campagne intorno a Scopello circondato il paese. Distrutte tutte le zone limitrofe all’antico borgo fino alla riserva naturale dello Zingaro.

Per diverse ore Scopello è rimasta completamente isolata. Chiuse tutte le vie d’accesso. Le fiamme hanno avvolto l’unica strada che la collega con la vicina Castellammare del Golfo, distruggendo i tralicci e la vegetazione . Diverse squadre dei vigili del fuoco e della guardia forestale hanno cercato di domare le fiamme che in poche ore hanno letteralmente distrutto l’unica via d’accesso al paese e le colline vicine. Nel frattempo nel piccolo paesino regnava il caos più totale. Gente in preda al panico cercava vie di fuga. Purtroppo invano. Una coppia di turiste in lacrime. Bambini impauriti. Gente in macchina che vagava senza meta. In poche ore l’intero paesino è stato completamente avvolto dal fumo e dalla cenere. Diverse persone con le valigie e il fazzoletto bagnato sulla bocca hanno trovato riparo nel baglio, nell’attesa di poter utilizzare la strada per Castellammare.
Incendio Scopello 2In pochi minuti anche la strada che collega Scopello con la riserva dello Zingaro è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti in cerca di vie di fuga.”Andate verso l’acqua, verso il mare” gridava qualcuno, altri invece piangevano sul ciglio della strada. Una pattuglia di carabinieri tranquillizza le persone riversate in strada, proprio nei pressi di Cala Mazzo di Sciacca, spiegando loro che in quel punto non dovrebbero esserci pericoli. Ma dopo pochi minuti la polizia invita i residenti a sgomberare Cala Mazzo di Sciacca, minacciata e circondata da fiamme altissime. “A Cala Mazzo di Sciacca una tragedia, tutto bruciato, anche qualche villetta ha preso fuoco” spiega un turista fuggito in fretta e furia.
In paese il caos, le fiamme, già arrivate nel terreno adiacente la piazza principale, vengono domate con non poche difficoltà da alcune squadre di vigili del fuoco, guardie forestali e alcuni volontari.  “Siamo rovinati” commenta un albergatore. Infatti molti turisti, hanno fatto le valigie in fretta e furia sono letteralmente scappati via.
In tarda serata il fuoco, alimentato dal forte vento di scirocco ha continuato la sua strada verso la tonnara di Scopello minacciando anche la riserva dello Zingaro. Intorno alle 22:00 le fiamme hanno circondato la torre della tonnara che in poco tempo è stata avvolta dalle fiamme.
Ieri Scopello è morta. Bruciata. Una morte lenta e dolorosa. La stagione estiva rischia di essere seriamente compromessa.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.