Bocciato il rifinanziamento dei Consorzi Universitari dalla maggioranza di Crocetta. A rischio il Polo di Trapani

fazioDurissimo il parlamentare, Mimmo Fazio, in merito alla bocciatura del rifinanziamento dei Consorzi Universitari delle province avvenuta ieri pomeriggio all’ars dalla maggioranza del Governatore Rosario Crocetta.

Il Presidente Crocetta – dichiara il parlamentare – è chiamato ad un impegno nei confronti della provincia di Trapani dopo che la sua maggioranza ha bocciato, oggi pomeriggio in aula, nel corso della cosiddetta manovra bis, l’emendamento da me proposto per rifinanziare i Consorzi Universitari delle province che non siano già sede di Atenei. Si rischia con tanta leggerezza di vanificare decenni di duro lavoro sul territorio per costruire una proposta formativa e culturale di ampio respiro. Il Presidente ha assicurato il suo impegno solenne perché nella prossima manovra siano ricompresi i Consorzi Universitari e la Biblioteca Fardelliana. Una promessa ai trapanesi che auspico sia mantenuta. Rimane comunque il dato politico. È la maggioranza che salva PiP e precari di ogni sorta e cancella con un tratto di penna ed a cuor leggere il futuro di centinaia di giovani trapanesi.

Fazio non si ferma alla vicenda dei poli universitari, ma attacca anche sulla gestione degli enti culturali e dei teatri siciliani.

Vicenda altrettanto sconcertante – prosegue l’ex Sindaco di Trapani – riguarda i finanziamenti per gli enti culturali ed i teatri. Taormina ed altri teatri trovano spazio nelle pur striminzite risorse di bilancio, mentre rimane fuori la proposta culturale ed artistica come abbiamo imparato a conoscerla grazie alle intuizioni di Ludovico Corrao e il prestigio internazionale della Fondazione Orestiadi, esclusa dai finanziamenti. Anche in questo caso il Presidente Crocetta ha dato garanzie per la prossima manovra, e nel dargli credito istituzionale ho convenuto il ritiro del mio emendamento sul tema, ma non posso fare a meno di sottolineare la miopia di una maggioranza che non riesce a guardare in maniera imparziale, alle agenzie che operano sul territorio siciliano e che invece sempre più spesso assume decisioni che assomigliano al becero clientalismo che viene condannato a parole e smentito nelle azioni concrete.

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