Ordinati quattro sacerdoti ad Alcamo

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ALCAMO- Momento importante quello svoltiosi ieri presso la Chiesa madre di Alcamo. Il Vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, si è fatto portavoce della voce della “voce del popolo di Dio” consacrando 4 diaconi: Fabio Angileri, Giuseppe Bruccoleri, Boniface Nkurunziza e Fra Sergio Farcas .Momentio di commozione che hanno gremito la Chiesa madre di una folla di fedeli e non che hanno voluto prendere parte all’evento. Ieri i 4 sacerdoti ordinati , hanno celebrato nelle loro comunità di origine la loro “prima messa” e oggi, alle ore 21.00 concelebreranno presso il Santuario di Sant’Anna a Pizzo Argenteria; infine, sabato prossim, 18 gennaio alle ore 18.00, concelebreranno, di nuovo insieme, presso la parrocchia “San Silvestro Papa” a Calatafimi-Segesta.

Lo stesso Vescovo ha poi dichiarato: “In questo momento, le nuove generazioni di Alcamo e di tutta la Diocesi si rendono conto che il Vescovo e la Diocesi, con l’ordinazione sacerdotale, stanno rivolgendo loro non una semplice lettera di incoraggiamento e di augurio; stanno consegnando loro una risposta scritta nella carne e nel sangue di quattro nuovi preti. Non li consegniamo come eroi, ma come persone in carne ed ossa con i loro limiti ma anche con la forza del loro coraggioso “si” per sempre a Dio.

Poi rivolgendosi ai fedeli: “E voi, poveri di questa nostra diocesi, voi presenti e soprattutto voi assenti, voi, poveri, avete una voce potente sul cuore di questi ordinandi: la vostra voce si è levata forte ed essi hanno riconosciuto , nella vostra voce, Gesù che li chiamava. In voi, poveri di ogni forma di povertà, Gesù è presente e chiama alla vita nuova, al cambiamento radicale”

Il Vescovo infine esorta a sforzarsi ad uscire dalla povertà e dalla sofferenza senza perdere la luce del cammino di fede. “Grazie a voi, poveri, noi tutti troveremo la porta per uscire dalle difficoltà morali ed economiche del nostro tempo. Voi sarete i primi alleati non solo di questi quattro sacerdoti che oggi ordiniamo, ma di tutta la nostra diocesi trapanese. Le nostre parrocchie si ammalerebbero di attivismo sterile e deformante se voi non ci richiamaste continuamente alla vita interiore. Voi ci aiutate a scoperchiare i tetti della quotidianità – così spesso soffocante , e ad accorgerci che il Figlio di Dio ha aperto i cieli e continua a tessere con noi un misterioso dialogo”.

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