Le panchine della discordia e i costi

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ALCAMO. Tremila euro e poco più, questo il costo comprensivo di iva delle sole panchine poste in corso VI aprile per sperimentare la fase di semipedonalizzazione e abbellire la città nel periodo di festa. Un costo tutto sommato contenuto e che l’Assessore Melodia si dice pronto a pagare di persona vista la scarsa resistenza del materiale e la pioggia di critiche arrivate.

Un costo contenuto rispetto a tanti altri molto più esosi e per motivazioni probabilmente meno nobili. Il materiale sarà pure stato scarso ma questo fa i conti, come giustamente sottolinea l’assessore, con l’inciviltà di quanti non hanno alcun rispetto della cosa pubblica.

Probabilmente avrebbero una durata di poco maggiore ma di certo l’incuria di quanti ci sbattono con la macchina o cercano di farne un uso improprio ha contribuito a far sì che alcune di queste fossero già da buttare dopo pochi giorni.

Pedonalizzazione, semipedonalizzazione. Forse si o forse no… Ciò di cui necessità Alcamo è forse una decisione risoluta che non lasci scampo ad altre possibilità in barba a quel che ne possono pensare cittadini e commercianti? Pare che le possibilità espresse da un’amministrazione che, seppure con tutti i suoi difetti, tenta di creare percorsi alternativi vengano vanificate dai cittadini imprudenti e dall’amministrazione stessa che non opta per soluzioni definitive e incontrovertibili.

Tutto ciò che viene posto nel corso VI aprile sembra alimentare grandi polemiche. Un anno fa il protagonista era il cordolo, che a Palermo e molto più alto non ha fatto morti, che non era nelle corde di quasi nessun alcamese, adesso sono queste panchine per alcuni inutili solo perchè fragili per altri fastidiose perchè d’intralcio.

Di fatto, fragili o no, le panchine hanno costituito un vero e proprio arredo urbano e comodo in questi giorni in cui il centro storico è stato particolamente frequentato anche in giornate diverse dal weekend. Probabilmente insistendo nel merito ma con metodi diversi e adottando qualche accorgimento, suggerito da chi il centro lo vive, il corso stretto potrebbe diventare davvero una piacevole passeggiata.

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Simona De Simone
Simona De Simone, psicologa e psicoterapeuta. Divoratrice instancabile di libri e del buon cibo. Appassionata di scrittura e mamma di Alqamah sin dal principio.