Direttivo del Pd di Alcamo e rischio fuoriuscite

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ALCAMO. Si è tenuto l’altro ieri il direttivo del PD di Alcamo ad altissima partecipazione, convocato dal segretario cittadino Vincenzo Cusumano, per discutere dei recenti avvenimenti all’interno del PD e di quelli che hanno interessato l’amministrazione Bonventre.

In merito all’inchiesta sul presunto voto di scambio e le intercettazioni che vedono coinvolto l’ex-Senatore del PD, Nino Papania, il direttivo esprime chiaramente la sua posizione: “Sulla questione morale non accettiamo di essere secondi a nessuno, e per questo esprimiamo sostegno e gratitudine alla Magistratura e gli organi inquirenti, per lo sforzo con cui si impegna nella ricerca della verità, in un clima di forte tensione mediatica. Siamo fiduciosi che gli Organi giudiziari possano serenamente arrivare alle loro conclusioni. Per quanto ci riguarda e sono sicuro per tutti noi il voto di scambio ci fa schifo ed è lontano anni luci dal nostro modo di essere“.

Il direttivo del PD ha anche chiesto di incontrare il Sindaco, per dei chiarimenti, sulle motivazioni politiche che lo hanno portato alla scelta dei nuovi Assessori e di iniziare un lavoro per il rilancio di un progetto politico per il prossimo futuro, indicandone le priorità, al fine di preparare un documento programmatico per la Città.

Siamo rimasti con un solo assessore del PD – si legge nella nota – l’altro assessore si ricondurrebbe alla lista Insieme per Alcamo. A nostro parere la scelta opportuna era quella del cambio del solo “assessore tecnico” quello dell’urbanistica, in quanto sollecitato dalle aziende dai cittadini per l’increscioso scontro tra i settori tecnici dello stesso comune e dalle lobby dei tecnici che orbitano in questo settore“.

Più volte è stata rappresentata al sindaco la necessità di mettere mano al settore urbanistico e pertanto possiamo condividere la scelta del tecnico di fiducia, in uno dei settori più delicati e pertanto condividiamo la scelta di dare nuovo impulso all’urbanistica, soprattutto in questo particolare momento di crisi dell’edilizia e degli altri settori produttivi. Questo aspetto comunque non può colmare la mancanza di riunioni di maggioranza e non semplici o fugaci e incontri individuali, nei quali per quanto ci riguarda abbiamo suggerito di spostare l’intera sostituzione della compagine politica in Giunta, in un secondo momento“.

Il direttivo del PD chiede un cambio di passo del proprio partito e dell’azione politica da intraprendere.

In questo momento – concludono – diventa prioritario rilanciare il progetto politico, chiarire l’appartenenza di ogni singola forza politica che compone il consiglio e la Giunta e soprattutto dettare l’agenda politica“.

Un piccolo tentativo, quello del Segretario Vincenzo Cusumano e del direttivo cittadino, che prova a riavvicinare dirigenti, eletti, amministratori e simpatizzanti alla casa dei democratici e fare chiarezza sulla democrazia interna del PD. Iniziativa che rischia di non star bene a molti consiglieri e big del PD che in quest’ultimo periodo non si sentono più tutelati dal partito. Altri ancora, invece, non si sono mai interessati alla vita di partito e per questo il rischio di alcune fuoriuscite dal PD, semmai ne fossero veramente mai stati parte, potrebbero avvenire nel più breve tempo possibile.

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