Operazione “Crimiso”: Rito abbreviato per tutti gli arrestati tranne per Rugeri

768

PALERMO – Si è svolta ieri l’udienza per i dodici arrestati durante l’operazione antimafia denominata “Crimiso.” L’operazione, che lo scorso giugno colpì il mandamento di Alcamo composto dalle famiglie di Castellammare del Golfo, Alcamo e Calatafimi, permise di smantellare la rete delle estorsioni tra Alcamo e Castellammare del Golfo. Nello specifico si tratta di Bonura Antonino, Bosco Antonino,  Bosco Vincenzo, Bussa Sebastiano, Campo Vincenzo, Leo Rosario Tommaso, Mercadante Salvatore, Pidone Nicolò, Rugeri Diego, Sanfilippo Giuseppe e Sottile Michele. Quasi tutti arrestati con accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni, incendio e violazione di domicilio e della sorveglianza speciale. Tutti hanno scelto il rito abbreviato tranne Diego “u nico” Rugeri, che invece ha scelto il rito ordinario. Intanto è stata ammessa tra le parti civili l’associazione antiracket di Mazara, così adesso, oltre a due dei danneggiati, tra le parti civili ammesse al processo ci sono: l’associazione Castello Libero onlus di Castellammare, i Comuni di Castellammare e di Alcamo, la Federazione antiracket italiana, Confindustria Trapani, Addio Pizzo, le associazioni antiracket di Alcamo, Castellammare, Marsala e Mezara ed infine il Centro Studi Pio La Torre.

La prossima udienza è fissata per il 15 luglio in cui il PM inizierà la discussione con le parti civili. Per Diego Rugeri, invece, la posizione è stata stralciata, quindi, avvalendosi del rito ordinario, avrà un processo separato a Trapani il 18 luglio.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedentePeraino ringrazia gli elettori e pone fiducia sugli eletti del gruppo “Insieme per San Vito”
Articolo successivo“GP città di Alcamo”, work in progress
Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.