Pedibus ad Alcamo

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ALCAMO. Da Settembre dovrebbe diventare realtà il pedibus anche ad Alcamo. Tutto sembra essere predisposto: volantini informativi, richiesta volontari per sorveglianza, permessi del comune. Il pedibus è una realtà già in molti comuni italiani, soprattutto al nord. Due adulti uno che funge da autista e uno chiudi-fila, sorvegliante, ed una corda annodata è quanto basta per il pedibus. Il vero vantaggio è nel risparmio in termini di traffico e di inquinamento, oltre al divertimento dei bimbi coinvolti. Si individuano dei punti di ritrovo che siano funzionali al percorso , e in base alle adesioni ed il gioco è fatto. Naturalmente il comune garantisce il servizio di vigilanza con la Polizia Urbana nei tratti di attraversamento più pericolosi,e gli stessi daranno il loro parere sui percorsi e sulla loro sicurezza . Hanno già dato l’adesione formale all’iniziativa 5 scuole del territorio: Il Circolo Didattico “San Giovanni Bosco” e gli istituti autonomi comprensivi “Nino Navarra”, “Sebastiano Bagolino”, “Francesco Maria Mirabella” e “Pietro Maria Rocca”. Con l’introduzione del pedibus si dovrebbe ridurre l’intasamento viario nelle ore di punta di accesso e di uscita da scuola nei tratti maggiormente interessati. Nel resto d’Italia è una realtà molto condivisa dai genitori per i suoi risvolti ecologici e per l’educazione stradale che ne consegue sui giovani fruitori.

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