Coppola: “Giù le mani da Castellammare”

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CASTELLAMMARE – Si è tenuto ieri, presso lo spazio antistante la villa Margherita, il comizio di Nicola Coppola, candidato a Sindaco di Castellammare, sostenuto dalle liste”Partito Democratico”, “Lavoro e Sviluppo”, “Castellammare Democratica Unita” e “SiAmo Castellammare”. Il comizio durato appena un’ora per dare spazio al suo rivale politico Piero Russo che ha organizzato il suo comizio proprio all’interno della villa comunale.

Dal palco Nicola Coppola è stato accolto con un lungo applauso dai suoi sostenitori. “Se arriviamo alla fine con eleganza abbiamo già vinto”, con queste parole rompe il ghiaccio, ricordando che tutti in campagna elettorale devono restare sereni e non attaccare nessuno. “I cittadini non vogliono le liti, chi vuole questo non partecipi alla campagna elettorale.”

In seguito ha dato la parola a Claudia Reginella e Rossana Agugliaro, i due assessori designati.

Ad iniziare è proprio l’avvocato Rossana Agugliaro: “Spesso sento dire che Castellammare è un paese ad alta densità mafiosa. Castellammare deve cambiare mentalità; combatteremo la mafia e diffonderemo la legalità.” Anche il candidato alla poltrona di Sindaco Coppola parla di legalità: “Non c’è posto per i mafiosi nel Palazzo, chi non ci sta rimane fuori.” Parla anche della sua idea di creare un osservatorio sulla legalità, facendo entrare associazioni antiracket e religiose.

“La mafia si sconfigge con la cultura; come diceva Caponnetto” – continua Agugliaro – “la mafia ha più paura delle scuole che della giustizia.” Parla anche del riutilizzo dei beni confiscati, per poter affermare che “Castellammare non è un paese ad alta densità mafiosa”.

Claudia Reginella parla della possibilità di poter utilizzare i fondi europei, che adesso sembra essere diventato il tema principale di tutti i candidati.

Coppola chiude il suo comizio lanciando una messaggio chiaro: “Nessuno all’infuori di questo paese può dirci cosa fare, Castellammare è nostra. Giù le mani da Castellammare”. Infine un ultimo pensiero a quei mafiosi che cercano di infiltrasi: “Tutte le persone di malaffare che cercano di entrare vadano via, i loro voti non ci interessano.”

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.