Al via la IV edizione della settimana della legalità

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CASTELLAMMARE – “Cosa Pensi di Fare Da che parte Vuoi Stare?” è lo slogan della IV edizione della settimana della legalità che avrà luogo a Castellammare del Golfo dal 20 al 25 maggio. La settimana della legalità ha avuto quest’anno il patrocinio di Confindustria Trapani, Comune di Castellammare, Centro Studi Don Rizzo, Libera Nomi e Numeri contro le Mafie, Libero Futuro, Coni , Centro Sportivo Italiano, Rotaract distretto 2110, oltre alla partecipazione attiva dei due istituti comprensivi G. Pascoli e G. Pitré. La settimana si compone di una serie di eventi sportivi, culturali e ludici, nei quali i ragazzi saranno parte attiva perché chiamati a “dichiarare” in maniera incondizionata “da che parte stare”.
Il progetto aderisce all’iniziativa della Federazione antiracket italiana “Fai consumo critico” che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica a scegliere di orientare gli acquisti verso esercizi commerciali ed imprenditori che hanno detto NO al pizzo.

Si inizia Lunedì 20 e martedì 21 con le attività sportive, giovedì 23 nel pomeriggio sarà realizzato il cruciverbone a squadre organizzato dal Centro Studi Don Rizzo e dal Distretto 2110 Sicilia e Malta, venerdì 24 ci sarà cerimonia di consegna del “Decalogo del Cittadino Responsabile all’amministrazione comunale da parte delle scolaresche e nella stessa mattinata commemorazione di Piersanti Mattarella. Sabato pomeriggio l’appuntamento è in Corso Bernardo Mattarella con la grande festa di chiusura dove si esibiranno i giovani in attività teatrali, musicali e, nello stesso pomeriggio, si svolgerà la manifestazione di Libero Futuro sul consumo critico alla presenza di autorità. Ci sarà inoltre un flash mob guidato da Antonio Crimi con il suo corpo di ballo.

Della settimana della legalità ci parla Antonino Bonanno, coordinatore della manifestazione e delle attività antiracket: “Anche quest’anno abbiamo proposto la settimana della legalità che rappresenta la conclusione, ma anche un nuovo punto di partenza, di un progetto culturale mirato al concetto di consumo critico. I ragazzi adesso sono consapevoli che essi stessi, decidendo di fare gli acquisti nei negozi che hanno detto NO al pizzo, combattono in maniera forte e concreta la mafia che opprime e condiziona negativamente un’intera società. – continua Bonanno – Il messaggio che deve passare , di cui i giovani scolari di Castellammare sono già consapevoli, è che nella legalità c’è spazio per tutti mentre nell’illegalità emergono solo furbi e prepotenti. Si può contribuire a sconfiggere la mafia anche stando comodamente seduti sul divano di casa orientando semplicemente i propri acquisti, decidendo dunque in maniera consapevole di non finanziare le organizzazioni mafiose.”

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.