Si parla ancora del Catella: i consiglieri di Abc chiedono maggiore trasparenza

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ALCAMO. I Consiglieri di ABC Mauro Ruisi, Sebastiano Dara e Vito Lombardo hanno presentato un’ulteriore interrogazione indirizzata al sindaco Bonventre sul discusso tema dello stadio comunale Lelio Catella.

Forse non tutti sanno che la struttura dispone, oltre che del campo calcistico, di una palestra e di ben tre campi da tennis che, come precisano i consiglieri, se ben utilizzati, potrebbero diventare strumento di crescita sociale, economica e culturale con particolare riguardo alla creazione di centri di avviamento allo sport.

“Abbiamo appreso – scrivono i consiglieri nell’interrogazione – che i campi da tennis sono stati affidati in comodato d’uso gratuito per la durata di anni dodici, mentre la palestra sita presso l’impianto L. Catella è stata concessa in comodato d’uso gratuito per anni quattro, rinnovabili per ulteriori quattro anni a semplice richiesta del comodatario.
Diversi cittadini lamentano che la palestra risulta sempre chiusa mentre i campi di tennis vengono utilizzati da poche persone senza precisi orari di apertura al pubblico;

Inoltre, da quanto ci risulta le associazioni beneficiate hanno eliminato i centri di avviamento allo sport, le scuole per i bambini e ragazzi. La concessione di impianti sportivi pubblici in favore di privati per un lasso di tempo così lungo e peraltro a titolo gratuito appare incomprensibile e potrebbe
apparire frutto di logiche clientelari e, comunque, è contrario a criteri di sana gestione pubblica”.

In relazione a quanto sopra precede, chiediamo di sapere:

  • Con riferimento ai campi da tennis, a seguito di quale pubblica procedura sono stati dati in comodato all’associazione assegnataria?
  • Perché l’amministrazione ha scelto di cedere gratuitamente a privati i suddetti impianti?
  • Perchè per una durata così lunga (12 anni per i campi da tennis – 4 anni + 4 anni per la palestra)?
  • Come si conciliano le regalie anzidette con l’ultimo piano triennale delle opere pubbliche ove è previsto che gli impianti sportivi siano concessi a privati in cambio di lauti corrispettivi?
  • Quali oneri competono alle associazioni beneficiate a fronte della lunga durata e della gratuità del rapporto con il comune?
  • Il Comune controlla il rispetto degli obblighi assunti dalle associazioni beneficiate?
  • Se sì, vi è traccia di tali controlli (verbali o simili) e con quale frequenza vengono effettuati?
  • Le associazioni beneficiate organizzano corsi di avviamento allo sport per i giovani?
  • Esistono i presupposti per risolvere i contratti ed indire una gara pubblica rivolta a tutte le associazioni sportive locali da effettuarsi nella massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della cittadinanza?

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