Il Bonifato: un patrimonio da riscoprire e far conoscere

808

ALCAMO. Si è svolta ieri presso il Centro Congressi Marconi, durante l’intera giornata, l’iniziativa volta a raccogliere le idee per la fruizione della riserva naturale Bosco d’Alcamo. Da mesi gli interpreti ambientali, figure che si occupano di studiare il territorio per offrire spunti interessanti ai fruitori, lavorano al progetto che riporterà in primo piano la riserva naturale.
I piani di interpretazione ambientale sono stati già redatti in numerose altre riserve naturali siciliane, portando a risultati entusiasmanti e a scoperte interessanti per il territorio in cui insistono le riserve stesse.
Si tratta di modalità poco invasive ma altamente suggestive di vivere la natura e renderla fruibile a cittadini, scolaresche o a chiunque voglia approcciarsi alla conoscenza di zone come le riserve naturali.
L’associazione Vivi il Bosco, in collaborazione con Giona/nexus, e numerose altre associazioni che si occupano di ambiente, intende permettere agli alcamesi di riappropriarsi di un patrimonio di inestimabile valore, che al contempo può diventare anche occasione turistica ed educativa.

I mesi di ricerca e osservazione hanno permesso di scoprire e riscoprire le radici degli alcamesi, le cui prime dominazioni stanziavano proprio sul monte Bonifato. Benchè alcune tracce archeologiche siano andate completamente perdute, il monte rimane per gli alcamesi un elemento naturale identificativo di un intera città.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteRetrospettiva dell’artista alcamese Stefano Artale
Articolo successivoCastello e dintorni: incuria o inciviltá (foto)
Simona De Simone
Simona De Simone, psicologa e psicoterapeuta. Divoratrice instancabile di libri e del buon cibo. Appassionata di scrittura e mamma di Alqamah sin dal principio.