Una chiesa voluta da don Puglisi sorgerà su un terreno confiscato

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PALERMO – Grazie all’iniziativa dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia, si avvererà il sogno di don Pino Puglisi, quello di costruire una nuova chiesa a Brancaccio. Attraverso una serie di passaggi complessi per l’assegnazione, un terreno che è stato confiscato alla società del costruttore Giovanni Ienna (ritenuto vicino ai boss di Brancaccio Giuseppe e Filippo Graviano) è stato destinato dal consiglio direttivo dell’Agenzia al Comune di Palermo. Il bene confiscato verrà assegnato alla Curia vescovile e su quel terreno sorgerà una Chiesa intitolata proprio a padre Puglisi.

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