D’Alì (PDL) ringrazia il voto dei trapanesi

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TRAPANI – Il Senatore del PDL, Antonio D’Alì, si ritiene soddisfatto per il risultato ottenuto dal suo partito che gli ha consentito la rielezione in senato. Nello specifico commenta il dato positivo della sua Città di Trapani:”In Sicilia abbiamo sempre valutato, come coalizione, di conseguire un consenso che superasse il 30 per cento e che desse la certezza della vittoria e del premio di maggioranza. Credo però che sia necessario sottolineare, perché straordinario ancora una volta, il successo del PDL a Trapani città e nell’hinterland, e di questo non posso che ringraziare i cittadini trapanesi”.

“La ripartizione in tre grandi blocchi – commenta D’Alì – del voto di domenica e lunedì indica, paradossalmente, anche se oggi il Paese appare ingovernabile, una semplificazione del quadro politico tradizionale che di fatto ha rifiutato l’ipotesi centrista e confermato il gradimento dell’elettorato sul bipolarismo. Infatti  la terza grande forza che si è inserita, il Movimento 5 Stelle, non è il portato di una proposta politica ma è il risultato di una protesta: in alcune zone di Italia, certamente, contro la “malapolitica”; in questa zona molto di più contro lo stato di crisi economica che attraversano le famiglie  e soprattutto i giovani. Anche la differenza tra Camera e Senato è su questo molto indicativa”.

“Quello che si deve fare – prosegue il senatore del PDL – è comprendere il significato di questo voto; aprire molto di più alle istanze dei giovani e di chi attraversa momenti di difficoltà economica ma non solo con iniezioni di carattere tradizionale, assistenziale  ed economico, ma soprattutto con grande capacità innovativa di rilancio di nuove idee e di adeguamento di questo  nostro Paese che è un po’ vecchio alle dinamiche più moderne dello sviluppo e dell’inserimento dei giovani in un mondo culturale che noi abbiamo un po’ sclerotizzato. Non voglio giustificare il voto di protesta ma tener conto che ha le sue valide motivazioni che vanno superate attraverso con una forte politica di coesione sociale”.

“La riposta che il territorio trapanese – conclude Antonio D’Alì – ha dato al PdL mostra che il in qualche modo abbiamo già saputo interpretare queste esigenze e che si confida nella guida del PdL perché questa progettualità di Trapani e della sua provincia possa essere confermata e rilanciata. Se non ci fosse stata la presenza di un PdL efficace sul territorio la protesta avrebbe travolto il PdL così come ha travolto il Pd ed i partiti di centro”.

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