Monreale manifesta contro la Tarsu

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Si è svolta ieri mattina, per le strade di Pioppo e Monreale, una nutrita manifestazione contro l’aumento del 130% dell’importo della tassa sui rifiuti che diviene attuale in questi giorni.

Sono infatti in distribuzione in tutto il Comune migliaia di avvisi di pagamento, con scadenza 28 Febbraio 2013.

I cittadini di Monreale, esasperati dall’ennesimo aumento cui non corrisponde in alcun modo l’efficienza del servizio, si sono riuniti in un comitato autonomo, raccogliendo più di 2500 firme contro il provvedimento, ed hanno deciso di recarsi a manifestare presso il palazzo di città, con un presidio durato dalle ore 9 sino alle 15.

La cittadinanza di Pioppo si è invece riunita, anch’essa alle ore 9, nella sua frazione, bloccando il traffico viario prima di spostare la protesta nel centro di Monreale, sfilando lungo tutta via Venero, ed in seguito aggiungendosi alla manifestazione presso la sede del Comune.

Un migliaio circa i partecipanti che hanno costretto il Sindaco ad una riunione di giunta durata tutta la mattina, e che hanno chiesto non solo l’annullamento dell’aumento, ma a più voci le dimissioni del Sindaco Di Matteo e l’intervento della magistratura, che dovrebbe indagare sui metodi di amministrazione dell’ATO rifiuti.

Alle 12 il Sindaco ha comunicato ai manifestanti l’intenzione di sospendere l’invio delle cartelle di pagamento, nell’attesa di un incontro con il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, per cercare altre soluzioni per coprire il buco di bilancio del Comune. I manifestanti, però, non si sono accontentati né della dichiarazione orale del Sindaco né del comunicato stampa distribuito alle 13 dal Comune di Monreale, ed hanno preteso una delibera di giunta che ratificasse quanto promesso, finalmente distribuita nel primo pomeriggio.

Alla manifestazione erano presenti anche alcuni consiglieri comunali, tra cui Massimiliano Lo Biondo, che ha dichiarato la sua solidarietà con i manifestanti: ‘Questa è una giornata importante, che ha visto protagonisti i cittadini e ha visto un risveglio responsabile per la crescita della città. Rinnovo l’invito all’amministrazione a coinvolgere procura e corte dei conti per far luce sulla mala gestio dell’ATO. Io l’ho fatto e l’hanno fatto anche gli operatori ecologici. Il comune si schieri dalla parte dei cittadini’.

Il consigliere Santo D’Alcamo, anch’egli presente, ha dichiarato di ritenere legittima la richiesta di dimissioni del Sindaco, il quale dovrebbe ammettere le proprie mancanze e in praticolar modo spiegare perché, nonostante le proposte presentate già a partire dal 2009 e ripetute nel 2011, si sia arrivati a tal punto. Non si trova traccia, infatti, di una programmazione in materia, e non sono mai state attuate le richieste dello stesso D’Alcamo di attivare la raccolta differenziata e di diminuire la quantità di rifiuti conferiti in discarica, che avrebbe permesso un notevole risparmio alle casse del Comune.