ATO Tp1: “Dichiarazioni strumentali e tardive”

575

TRAPANI – L’Ato Tp1 risponde agli undici consiglieri comunali di Marsala che hanno criticato duramente la gestione del servizio di raccolta rifiuti in città attraverso un documento. I due commissari liquidatori dell’Ato Tp1, Provenzano e Tumbarello,  replicano punto per punto a quanto scritto nel suddetto documento, di cui è primo firmatario il consigliere Michele Gandolfo.

Difficilmente – commentano i commissari liquidatori dell’Ato TP1, Antonio Provenzano e Francesco Tumbarello – ci potremmo spiegare una commissione di inchiesta, solo oggi”.

L’attuale gestione dell’ATO – ricordano i liquidatori – ha attivato tutta una serie di procedure che da un lato hanno portato dei benefici economici per l’Ente stesso e, dall’altro, si sono attivati (vedi albo dei fornitori all’interno del sito web) tutta una serie di procedure volte alla trasparenza, non ultimo l’avvio della pubblicazione di dati statistici (sulle tipologie dei rifiuti raccolti) fino ad oggi conosciuti solo dagli addetti ai lavori“.

Sul tema del contratto tra Ato e Aimeri il commissario liquidatore, Antonio Provenzano, ha invitato i consiglieri a non strumentalizzare le sue precedenti dichiarazioni per fini propagandistici e politici, ricordando che nel corso della recente seduta aperta aveva semplicemente fatto riferimento alla complessità dei rapporti tra le ATO, Comuni ed Aimeri.

“In tal senso – sottolinea Provenzano – si ribadisce infatti che il contratto di servizi sottoscritto tra l’ATO ed i Comuni comprende tutte le tipologie di servizi; nella formulazione del contratto tra ATO ed Aimeri ci si é invece basati (illo tempore) su quanto previsto dalla gara di appalto. Pertanto, a mero titolo esemplificativo, è stato riferito in aula che “la pulizia delle spiagge” seppur prevista nel contratto di servizio tra ATO e Comune non è prevista nel contratto tra ATO ed Aimeri (se non quale servizio che, se svolto, comporta dei costi aggiuntivi)”.

Ci si permetta, infine, di manifestare il nostro rammarico – commentano i due commissari – in riferimento al fatto che, proprio in occasione dell’intervento finale del Liquidatore Provenzano, gran parte dei Consiglieri Comunali (alcuni dei quali firmatari della richiesta di Commissione di inchiesta) aveva già abbandonato l’aula mostrando evidente disinteresse, salvo poi tornare a mostrare attenzione con l’odierno documento”.

Alla luce di ciò – affermano Provenzano e Tumbarello – riteniamo assolutamente strumentale l’eventuale volontà di attribuire agli attuali Liquidatori responsabilità che, se ritenute sussistenti, andrebbero ricercate semmai nelle pregresse amministrazioni. Pur non di meno, così come già riferito in occasione della seduta aperta di Consiglio Comunale, restiamo disponibili ad eventuali incontri con gli organi istituzionali preposti (Commissioni Consiliari) che ne facessero richiesta”.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteIl TC Capaci perde a Giarre
Articolo successivoCondannato per aver abusato della cugina
Marcello Contento
Marcello Contento nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.