Il Senatore della porta accanto

1977

Il Senatore per eccellenza ad Alcamo, quello che decide la vita politica della città da decenni, è Antonino Papania, per gli amici, il Senatore. Un Senatore sempre discusso e spesso alle attenzioni di tutti i media, locali e nazionali. Le vicende che lo interessano sono tante, e soprattutto particolari, tanto da essere citato spesso nei suoi articoli da Marco Travaglio. Alcamo, città da sempre governata dal centrosinistra, proprio della corrente del Senatore, ha visto susseguirsi sindaci da sempre legati a Papania (così dicono, sarà vero?). Ieri Scala, oggi Bonventre. Sapete come funzionano queste cose, c’è sempre qualche bon tempone o qualche malalingua che sostiene che dietro gli ultimi due sindaci, e non solo, c’è la mano del nostro caro Senatore. Dicono che a tirare i fili sia proprio lui. Ma non vorrete credere che un povero Senatore, tanto impegnato a Roma possa fare tutto questo? Non scherziamo. Le vicende che si collegano alla figura di Papania, sono tante, prima su tutte, la più discussa condanna a 2 mesi e 20 giorni per abuso d’ufficio. In questi giorni, la campagna al veleno sulle elezioni nazionali, ha portato in tutti i quotidiani la notizia che Grillo inveisce  sul povero Bersani e sui suoi candidati alla camera. Tra di essi c’è anche il nostro Senatore, tanto per cambiare.

Altro tema caldo riguarda il suo ex giardiniere, Filippo Di Maria, arrestato 3 anni addietro con l’accusa di essere l’autista e il cassiere del boss di Alcamo Nicolò Melodia. In tempi di crisi, il doppio lavoro è d’obbligo. Giardiniere e autista, per arrotondare, ovvio. Ma la cose che da tempo suscita ilarità in molte persone e lascia scappare qualche sorrisetto di troppo, sono i numerosi alcamesi che adorano il loro Senatore, alla follia, tanto da votarlo e rivotarlo sempre. Un amore infinito che lega un città ad un nome diventato, a parere di molti, pesante. Certo c’è da capire se bisogna tenere in considerazione le tante voci fuori dal coro che spesso sono pronti ad uscire dal cappello una bella colomba bianca. Sicuramente, per il Senatore la colomba ha giocato un brutto scherzetto, visto che molti alcamesi affermano che il loro caro Senatore offre posti di lavoro. Sono dure considerazioni che molti cittadini gli lanciano contro, ma volendo o non volendo, sei costretto ad ascoltarle. Chissà quale sia la ragione dell’amore che lega Papania con la sua Alcamo, sicuramente qualcosa di importante.

Proprio in questi giorni, in un’inchiesta dei carabinieri su un giro di assunzioni da parte della società Aimeri che gestisce la raccolta dei rifiuti per l’Ato Tp 1, spunta un nome a noi familiare. IL Senatore, attenzione,  non è indagato, sia chiaro, però  viene citato a proposito delle assunzioni all’Aimeri. Non vorrei entrare nei dettagli, ma questa recente inchiesta, non fa che alimentare le parole di molti cittadini che, malignamente,  pensano che l’amore che lega la città al suo Senatore sia proprio da ricercare in questa direzione, i posti di lavoro. Sarà davvero così? Lo scopriremo presto, ma chi ha il coraggio di dubitare della grande bontà del Senatore della porta accanto? Ad Alcamo, pochi.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.