Atto intimidatorio ai danni di un imprenditore alcamese

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ALCAMO. Intimidazione all’imprenditore alcamese Nicolò Sorrentino, operante nel campo della movimentazione merci stoccaggio e costruzione di gru idrauliche.

Sono stati rinvenuti all’interno di un sacchetto di plastica, un bidone di cinque litri di carburante, un accendino e tre pallottole, dinanzi l’ingresso del supermercato “Carrefour” in contrada S. Gaetano, di cui Sorrentino è proprietario.

Sarebbe stato il figlio dell’imprenditore a fare l’allarmante scoperta, che circa un’ora dopo la chiusura del supermercato, sarebbe ritornato a prendere qualcosa dimenticato in ufficio. L’uomo ha dunque chiamato i carabinieri che giunti sul posto hanno allertato la Procura di Trapani.

Sorrentino, quale rappresentante legale della propria società metalmeccanica, è stato condannato dal Tribunale di Trapani, lo scorso febbraio, a due anni di reclusione per omicidio colposo a seguito della morte dell’operaio verniciatore e dirigente sindacale dell’Ugl Gregorio Messana, avvenuta nel 2006.

Sono attualmente in corso le indagini condotte dai carabinieri, che non lasciano al caso nessuna pista, anche se quella più accreditata per gli inquirenti, pare sia legata al racket delle estorsioni.

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