Alcamo non si è ancora svegliata

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ALCAMO- Passato il Natale, adesso arriva la Befana e tutti si risvegliano dallo stato di intorpidimento in cui si tende a cadere durante un periodo di vacanza prolungato. Si ricomincia a vivere, a riprendere i ritmi e ad assolvere ai propri doveri quotidiani. La sensazione che però si ha, girando per le strade di Alcamo, è che forse questo risveglio non sia ancora del tutto avvenuto. Purtroppo per gli alcamesi, però, la ripresa (o forse presa) di coscienza della scorsa primavera sembra non essersi protratta fino all’inverno corrente. Uno stato di immobilismo, o quasi, attraversa le strade di Alcamo. Dopo circa 7 mesi, l’operato e la presenza del Comune sul territorio si rivelano ancora  deboli e c’è anche chi sospetta la latitanza di un sindaco che potrebbe aver delegato compiti a qualcun altro.

La cittadinanza alcamese non può fare che aspettare e sperare in un’uscita da questo stato di sonno in cui la città sembra essere caduta, osservando, anche con un senso di invidia i comuni,  della stessa provincia di Trapani per non abbandonarsi ad uno sguardo ancora più esteso, che vantano continue comunicazioni da parte dei sindaci in merito al quotidiano operato e alle migliorie apportate al comune di giorno in giorno. Alcamo si presenta, al momento, come se posta sotto freno da una macchina amministrativa non perfettamente in moto che aspetta soltanto di trovare un meccanico capace e coraggioso di effettuare alcune scelte determinanti per un cambiamento radicale.

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