Intervista al Sindaco Marzio Bresciani

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Intervista al Sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, a sei mesi dalla scadenza naturale del suo mandato.

Ci può fare un bilancio complessivo dell’amministrazione comunale a fine mandato?

Inanzitutto, abbiamo ancora 6 mesi da lavorare. Quando mi sono insediato, nel 2008, ho trovato un paese in condizioni davvero difficili, non avevamo nemmeno i soldi per la pulizia ordinaria della città. Abbiamo trovato le casse comunale vuote, con pochi progetti e finanziamenti ed un debito fuori bilancio di circa 2 milioni di euro. Da subito dovevamo trovare circa 740 mila euro per ripulire la città, nel mese di Agosto 2008 rischiavamo una città piena di sporcizia. Ci siamo messi subito d’impegno ed abbiamo trovato le risorse necessarie. Abbiamo portato il metano, recuperato risorse idriche ed ottenuto il finanziamento per spostare il depuratore, mettendolo in caverna con dimensioni maggiori. Ci siamo occupati di sistemare le fogne di Scopello, di complentare la strada per Grotticelli e di ottenere il finanziamento di 8,5 milioni per Torre Bennistra.

Tra i finanziamenti ottenuti ci sono quelli per la risistemazione di Villa Margherita (circa 1 milione di euro) e un altro per la parte bassa di Corso Garibaldi. Abbiamo fatto partire i lavori per gli impiati d’illuminazione, dall’ Hotel Punta Nord-Est fino al Belvedere, della ristrutturazione di Piazza della Repubblica e a breve partiranno i lavori per il rifacimento del campo sportivo. Di fondamentale importanza la riorganizzazione degli uffici comunali, speci l’ufficio tecnico e la certezza di aver lasciato le finanze in ordine per l’anno prossimo. Certo, potevamo fare di più e meglio ma il nostro impegno non è mancato.

C’è chi l’accusa di troppo “personalismo” e di non accettare il confronto.

Io non mi sono proposto Sindaco. Mi hanno cercato e chiesto di fare il Sindaco della mia città. L’avevo detto prima di accettare che non sarei stato un tipo facile da gestire. Io il confronto l’ho sempre accettato è il compromesso che non accetto.

Questa frattura tra il Sindaco e il Consiglio Comunale è un limite per la crescita della città?

Non dovrebbe essere un limite. Se vai d’accordo con cento persone prima o poi non si riuscirà a realizzare niente. La politica non è l’arte del compromesso, ma della discussione.

Se dovesse tornare indietro si ricandiderebbe?

Se proposto con le condizioni di allora, certamente si.

Il suo nome potrebbe essere tra i papabili candidati alla camera del PDL?

Tra poco compierò 70 anni, ritornerò a lavorare nella mia azienda.

I suoi Assessori e i suoi sostenitori continueranno un percorso politico o si tireranno indietro?

Oggi certezze non ce ne sono. Ci sono speranze. Io me lo auguro che continuino a dare il loro contributo alla città, se faranno questa scelta io li sosterrò.

Un rimorso durante la sua azione amministrativa?

Tutto si poteva fare meglio e di più in termini quantitativi, ma io ho agito sempre con il massimo impegno e secondo coscienza. Non ho nulla da rimproverarmi.

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Marcello Contento
Marcello Contento nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.