Salta il decreto per accorpare le province

550

Rischia di saltare il provvedimento che permetteva di riorganizzare le province italiane a causa dell’imminente crisi di governo. Ieri la decisione di non convertirlo in legge da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato, scelta presa all’unanimità. Alla Commissione erano presenti i Ministri per la pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, e dei rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Oggi è stata fatta una riunione dei capigruppo in Senato per trovare delle possibili soluzioni. Secondo molti Senatori sarà difficile trovarne una via di uscita a causa dei numerosi sotto-emendamenti al decreto, circa 140.

Un’altro effetto del ritiro del PDL dalla maggioranza.

“Il destino di questi mesi è di perdere occasioni importanti –  ha commentato il presidente della Commissione Carlo Vizzini – è stato fatto uno sforzo per trovare le condizioni complessive per approvare questo provvedimento atteso ma non è andato a buon fine”.

Secondo Francesco Pardi Senatore dell’IDV: “Presto scuole, strade e altro non avranno più i mezzi necessari. Ciò rende indispensabile una soluzione provvisoria che sta al Governo  indicare“.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteGucciardi eletto capogruppo all’Ars, il PD si spacca
Articolo successivoIl Caffè Letterario tra scrittura e musica
Marcello Contento
Marcello Contento nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.