Il Bonifato da non dimenticare

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ALCAMO- L’officina del comitato “Salviamo il Monte Bonifato” continua ad essere animata da nuove iniziative e proposte. Di certo, si punta anche molto all’idea simbolica che possa segnare le coscienze dei cittadini e delle future generazioni; queste, dovranno ricordare sì il giorno in cui il Monte venne distrutto, ma anche che nella fase immediatamente successiva cominciò a crearsi un movimento di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali tutto alcamese. Tra le tante proposte una è quella, postata da Vincenzo Raspanti su Facebook, di impiegare  i contributi delle primarie del Centro sinistra alcamese per l’acquisto di cose utili alla comunità.

Visto che ci troviamo nelle condizioni di dover ripiantare molti del verde andato distrutto dopo l’incendio, allora donare il contribuo dei 2 euro per l’acquisto e la piantumazione di alcuni alberi certo sarebbe un gesto forte da parte di un centro sinistra sensibile alle tematiche ambientali.

Altra proposta da parte del circolo di Legambiente “Ludovico  Corrao”, di cui ha discusso il comitato “Salviamo il Monte Bonifato” durante l’ultimo incontro, è quella di prendere il totem- albero e di portarlo come simbolo in Piazza della Repubblica per ricordare il giorno in cui qualcuno ha massacrato il monte Bonifato riducendolo in cenere.  La proposta si apre poi al’idea di istituire anche ad Alcamo la festa dell’albero, sotto cui fare ogni anno una danza indiana convocando tutti i bambini per piantare un albero, o per renderli partecipi con un concorso di poesie, foto, fiabe sul tema della bellezza dell’albero . Insomma, come lo stesso post cita, una vera e propria “convocazione degli stati generali dell’ambientalismo alcamese” inteso come momento di confronto per poter elaborare le proposte da fare e da mettere in atto. Il monumento si immagina con una fessura capace di contenere disegni, poesie, denunce e proposte di tutto un anno che, durante la festa dell’albero verranno lette e poi, in una fase successiva, pubblicate.

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