Giacomo Sucameli: “Spero in un’alta affluenza alle urne”

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1) Giacomo Sucameli in questo clima politico abbastanza teso come sta andando la sua campagna elettorale?

Ottimamente. Più che di un clima teso, parlerei di un clima ‘caldo’… la partecipazione alla competizione elettorale da parte di un movimento come quello di Grillo sicuramente rappresenta una novità soprattutto per quanto riguarda la ‘spettacolarizzazione’ della politica. Le sue dichiarazioni e le sue provocazioni, spesso fortemente critiche verso gli amministratori uscenti, alzano la temperatura del dibattito, anche se si dicono, bene o male, sempre le stesse cose…
2) C’è abbastanza sfiducia da parte dei cittadini verso la politica?
Quest’anno la ‘moda’ dell’anti-politica fa percepire la sfiducia dei cittadini verso la politica come qualcosa di nuovo e importante. In realtà questa c’è sempre stata, se osserviamo i dati elettorali delle passate elezioni il tasso di astensionismo è sempre costante. Al contrario, forse proprio questa moda sta facendo rinascere nei cittadini la voglia di dibattito e di proposta, unita ad una fisiologica necessità di rinnovamento che circa ogni venti anni investe il nostro sistema politico. Direi, quindi, che la politica sta vivendo una vera e propria nuova giovinezza.
3) Lei conosce bene la Provincia di Trapani dopo l’esperienza di Consigliere Provinciale. Quali sono le priorità per la Provincia?
Tante, forse troppe per essere adeguatamente trattate in una breve intervista. La prima cosa che bisogna risolvere è la condizione di precarietà dei lavoratori, giovani e meno giovani, che condanna intere famiglie a dipendere dalle decisioni discutibili di uno sparuto gruppo di amministratori. Inoltre, è necessario che l’economia siciliana, attraverso la realizzazione di infrastrutture importanti ed efficienti (sul piano dei trasporti, ad esempio) ritrovi la propria autonomia a competitività, per creare nuova ricchezza e flusso di danaro (e lavoro, ovviamente). Solo così cambieranno le condizioni sociali e culturali per il cittadino medio, sufficienti a migliorare il tenore di vita di ciascuno di noi.
4) Un appello al voto?
Spero che quest’anno l’affluenza alle urne sia grande. Perchè è importante che i cittadini esprimano con il proprio voto una decisione che condizionerà le loro vite in modo costruttivo. Io modestamente credo di poter raccogliere i frutti di una politica onesta e vicina ai bisogni delle persone, e di essere stato una delle poche voci di opposizione in provincia. Sono sicuro che i cittadini premieranno chi si è sempre distinto per coerenza e impegno, sempre in contrapposizione alla mala-politica che ha tristemente contraddistinto la nostra regione.
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Marcello Contento
Marcello Contento, nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.