Un’offesa su facebook può costarvi fino a 15mila euro

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Di Marinella Amodeo

E’ quanto successo ad un ragazzo di Monza che aveva commentato, in modo offensivo, le fotografie della propria ex ragazza pubblicate sul profilo facebook.  Il Tribunale di Monza con la sentenza n. 770 del 2 marzo 2010,  ha infatti affermato che ogni utente di un social network che sia destinatario di un messaggio lesivo della propria reputazione, dell’onore e del decoro, ha diritto al risarcimento del danno morale, che ovviamente sarà a carico dell’autore del messaggio medesimo.

Si tratta, infatti, di diffamazione aggravata dal mezzo di pubblicità e disciplinata dall’art. 595 del codice penale, le cui pene possono arrivare fino a tre anni di reclusione, con possibili risarcimenti danni da migliaia di euro.

Bisogna stare attenti anche alle foto che si pubblicano. Quella la cui pubblicazione rechi ripercussioni negative sulla reputazione della persona ritratta può integrare gli estremi del reato di diffamazione. La Cassazione ha infatti stabilito che il consenso ad essere fotografati non include di per sé quello a pubblicare la foto su un social network, azione che abbisogna di ulteriore autorizzazione.

Attenti quindi ad offendere un vostro contatto o a pubblicare la foto di un amico in atteggiamenti compromettenti o denigratori, potrebbe costarvi una fortuna!

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