La banca del tempo ad Alcamo

1674

ALCAMO. L’associazione “Insieme per la famiglia”, fondata ad Alcamo, sta promuovendo la Banca del Tempo in tutta la città per far conoscere un modo nuovo e solidale di scambiare le proprie competenze con chi ne ha bisogno.

La banca del tempo si basa sul principio che, in un’epoca come la nostra, il Tempo sia diventato davvero qualcosa di molto prezioso e dal valore inestimabile; ma mentre alcune persone abbondano di tempo libero da dedicare agli altri, altre avrebbero bisogno di più tempo di quello di cui dispongono per completare le incombenze giornaliere.

La presidente dell’associazione, Mariella Corvitto, in questi giorni sta cercando di far conoscere il proprio sportello soprattutto ai ragazzi delle scuole, probabilmente una delle categorie che dispone ancora di molto tempo libero. Il fine è quello di mettere in relazione questi ragazzi volenterosi con quelle famiglie che invece hanno bisogno di qualcuno che si occupi di alcune faccende che non riescono a portare a termine. La banca del tempo, tuttavia, non si rivolge unicamente ai ragazzi, ma a chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo, o al contrario voglia richiedere attraverso questo servizio la possibilità di usufruire dell’aiuto altrui.

Come in una normale banca si può depositare e prelevare, ovviamente solo e soltanto il tempo e non soldi. Ma il tempo degli altri diventa sinonimo di competenza, ognuno mette a disposizione  la propria, e solidarietà.

Non si tratta di un vero e proprio volontariato, ma piuttosto di uno scambio, perchè quando si chiede tempo alla banca si diventa poi debitori; si crea cioè un circolo di una fitta rete di relazioni dove ognuno mette a disposizione del tempo, ma ciascuno secondo le proprie capacità e competenze.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito dell’associazione: Banca del tempo.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteAssoluzione per l’ex Sindaco di Trapani Laudicina e per l’ex assessore Scalabrino
Articolo successivoFundarò: Chiederemo la gestione della riserva del Monte Bonifato