Il satiro e l’ariete volano alla Royal Academy di Londra

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PALERMO- Si tratta di un momento importante per la cultura in generale, ma soprattutto per l’arte siciliana. Il satiro danzante vola  a Londra per diventare protagonista della mostra “Bronze” presso la Royal Academy of Arts dal 15 settembre al 9 dicemre di quest’anno.

“Gli accordi – spiega l’assessore regionale dei Beni culturali, Amleto Trigilio – erano stati determinati nei mesi scorsi, in piena sintonia con l’amministrazione comunale di Mazara del Vallo.

Il trasporto del Satiro avverra’ in totale sicurezza, cosi’ come ci e’ stato garantito. Abbiamo voluto rispettare l’impegno anche perche’ l’esposizione e’ curata da un ente artistico prestigioso e propone opere di altissimo valore. In cambio avremo la possibilita’ di ammirare in Sicilia alcuni tra i capolavori custoditi alla Royal Academy. Ma, nei prossimi giorni, emanero’ una direttiva per regolamentare la materia dei prestiti che devono essere approvati solo in caso di iniziative di grande respiro internazionale, come appunto questa manifestazione. Spesso, infatti, si e’ abusato del sistema dei prestiti: chi vuole godere delle nostre bellezze deve farlo a casa nostra”.

Stesso percorso per l’Ariete di bronzo del museo Salinas di Palermo. La mostra rientra nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana e l’importante istituzione culturale inglese.

Lo scambio prevede però l’arrivo, a dicembre, di una selezione di opere d’arte moderna e contemporanea della collezione della Royal Academy che saranno esposte prima a Mazara del Vallo e poi a Palermo.

Inoltre, la  Fondazione Orestiadi, ha organizzato l’allestimento nel museo del Satiro – a partire dalla fine di settembre – della mostra archeologica “Islam in Sicilia”, attualmente a Gibellina. Da marzo-aprile del 2013, infine, la collaborazione tra la Royal Academy e la Sicilia proseguira’ con un ulteriore scambio: in Sicilia (a Mazara e a Palermo) arriveranno alcune opere dell’800 inglese mentre a Londra saranno ospitate opere siciliane dello stesso periodo.

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