Incredibile..

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Pochi giorni fa abbiamo dato notizia che nel ventennale della morte di Rita Atria il comune aveva provveduto, a sue spese, alla posa di una nuova lapide dove era stata distrutta la prima dalla “madre”, appena pochi giorni dopo la sua morte a Roma. Ebbene  la nuova lapide, alla cui posa aveva partecipato anche il Vescovo di Mazara, è stata rimossa su richiesta della madre che non ha voluto dare l’autorizzazione. Sembra incredibile che nel 2012 succedano queste cose, ma pare che anche l’incredibile accada. Pensiamo e speriamo che tanti condividano questo pensiero: non sarà una lapide posta o no sulla tomba a far ricordare ciò che è stata Rita. Vogliamo ricordarla come una grande donna, anche se giovanissima, capace di opporsi a logiche mafiose insite nella sua famiglia che lei giustamente non condivideva. Il ricordo nessuno può cancellarlo e sui ricordi non si può rivendicare proprietà.

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