L’Asi risponde a D’Alì

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Il commissario straordinario dell’Asi, dott. Matteo Stefano Galfano, ribadisce che, allo stato attuale, l’Asi non ha disponibilità di capannoni atti ad ospitare l’eventuale prosieguo dell’attività delle imprese biomedicali di Mirandola.

Questa la risposta al Sen. D’Alì , il quale aveva chiesto che il Consorzio mettesse a disposizione delle aziende biomedicali di Mirandola (Mo) colpite dal terremoto i capannoni attualmente non utilizzati nell’Area industriale.

In più il commissario straordinario puntualizza che si dispone di alcune aree libere dove si potrebbero installare nuovi impianti e, in questa direzione, garantisce che accelererà al  massimo ogni procedura per la realizzazione delle nuove strutture, contando anche sulla disponibilità delle imprese insediate nell’area industriale ad impiegare le proprie maestranze ed i propri mezzi.. Ufficializza, infine, la determinazione, già assunta  di concerto con i competenti uffici, di avviare un monitoraggio sulla situazione di aziende che già operavano in quel settore al fine di rientrare in possesso, qualora ve ne siano le condizioni di legge, di capannoni od aree che risultassero inutilizzati o utilizzati in maniera non conforme alla originaria destinazione.

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