Armao: “caro benzina, si accerti distorsione di mercato”

PALERMO – L’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha presentato esposto all’Autorita’ garante della Concorrenza e del mercato per accertare l’esistenza di eventuali pratiche concordate tra le imprese che portano la Sicilia ad essere la Regione con i costi del carburante piu’ alti d’Italia e per adottare, se del caso, eventuali misure repressive e sanzionatorie. Infatti, secondo quanto affermato dai consumatori e dai rappresentanti dei distributori, e riportato da organi di stampa regionali, “le grandi compagnie fanno cartello e sfruttano il fatto che i siciliani non possono andare in altre regioni a fare il pieno”.

Al fine di calmierare il prezzo del carburante alla distribuzione in Sicilia, l’assessore Armao ha altresi’ proposto alla Giunta di Governo, che l’ha approvata, una norma, da inserire nel disegno n.801 “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2012. Legge di stabilita’ regionale” per la istituzione di un fondo volto alla sua riduzione. Il fondo sara’ alimentato dagli importi che provengono delle maggiorazioni di aliquote (dal 7 al 10 per cento) disposte dall’art. 45 della legge 99/2009 e dal correlato art. 12 della legge regionale 12.5.2010 n. 119 (le c.d. royalties ) e dalle eventuali erogazioni liberali dei medesimi concessionari e/o di altri soggetti pubblici e privati.

Con un apposito decreto l’assessorato per l’Economia, di concerto con quello per l’Energia, entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge, provvedera’ ad indicare le modalita’ di erogazione delle somme destinate al fondo e le procedure di utilizzo delle stesse, nonche’ i meccanismi necessari per garantire l’equilibrio finanziario del fondo.

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