Quando gli indignati diventano intolleranti

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Giovedi scorso un collettivo universitario della facoltà di Scienze politiche di Milano ha aggredito in maniera incivile il giornalista economico Oscar Giannino, lanciando pomodori e impedendogli di partecipare ad un dibattito sulla crisi economica. Si è trattato di un gesto vile e intollerante, che rivela la presenza all’interno del movimento degli indignanti di gruppi di violenti, antidemocratici e illiberali. Credono di essere gli angeli del futuro ma in realtà sono affetti da una forma grave di analfabetismo costituzionale, costoro ignorano totalmente il valore della libertà di parola. Giannino infatti ha il diritto sacrosanto di esprimere le proprie tesi, piacciano o no, in ogni luogo e in particolare all’ interno di un consesso, come l’ Università, dove si confrontano e dialogano i saperi diversi. Certi giovanotti finti alternativi dovrebbero rispettare  la dignità personale di chi ha idee e visioni diverse dalle loro, e dovrebbero smetterla di inveire in maniera isterica, contro il mondo delle banche e dell’ economia, alla ricerca del solito capro espiatorio. Facciano invece delle proposte serie sul modello di società che hanno in mente, altrimenti  vadano a casa a poltrire.

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