Siamo alle solite

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TRAPANI. Quello dell’assistenza a scuola alle persone sorde, agli autistici o ai ciechi, è un problema che chi nelle scuole lavora o le frequenta conosce bene. Tutti gli anni la storia si ripete, bisogna tornare a lottare per riavere ciò che dovrebbe spettare di diritto. Spesso il servizio parte con ritardi intollerabili, altre volte un operatore è costretto a seguire più studenti e così via. Quest’anno l’assistenza alla persona è stata garantita agli studenti non udenti e non agli autistici e ai ciechi e si capisce quanto sia necessaria tanto agli uni che agli altri. Il diritt0 è teoricamente acquisito, praticamente bisogna rinegoziarne  i termini ogni anno. In alcuni corsi di formazione, fanno provare percorsi bendati o con le orecchie tappate per capire, chi ha queste menomazioni, quanto abbia la necessità di affidarsi all’altro, specialmente in quel periodo della vita che è l’infanzia o l’adolescenza. Detto questo suggeriamo una formazione di questo tipo ai responsabili dei disservizi sulla pelle dei studenti.

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