Il Caso Vitrano

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Arrestato a marzo, l’accusa era di aver intascato tangenti da un imprenditore che aveva presentato alla Regione la domanda per realizzare un impianto fotovoltaico. Vitrano ha sostenuto che quei soldi non fossero una tangente ma il frutto di un investimento. Il Tribunale del riesame, a giugno, ha disposto la revoca dei domiciliari imponendo, però, la misura del divieto di soggiorno in Sicilia. L’assemblea regionale siciliana ha disposto il reintegro del deputato regionale Vitrano perché la legge stabilisce che un deputato viene sospeso dalle sue funzioni in caso di custodia cautelare in carcere, di arresti domiciliari e di detenzione in luogo di cura, non è prevista sospensione per  il divieto di dimora in Sicilia.

Vitrano un deputato in trasferta! O deputato in vacanza! Lasciando stare i dubbi su tale reintegro, perché sempre di provvedimento giudiziario si tratta, sarebbe utile sapere a spese di chi saranno i viaggi cheVitrano dovrà affrontare , visto che non dimora in Sicilia. Qualche sospetto c’è!!!

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