Paolo Giordano – La solitudine dei numeri primi

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Uno degli ultimi libri che ho letto si intitola “La solitudine dei numeri primi”: l’autore è giovanissimo, neanche trentenne, e da questo romanzo è stato anche tratto un film diretto da Saverio Costanzo e interpretato tra gli altri da Alba Rohrwacher.
E’ un romanzo particolare, che inizialmente mi ha lasciata un pò perplessa ma che ho imparato a poco a poco ad apprezzare, nonostante la scrittura di Giordano non mi piaccia molto… è una storia molto forte che racconta delle vite di due giovani torinesi apparentemente molto distanti tra di loro, ma che in realtà hanno vite estremamente affini.
I protagonisti sono due ragazzi, Alice e Mattia, ed entrambi hanno un rapporto conflittuale con i genitori. Da bambina la ragazza viene costretta dal padre ad imparare a sciare, ma lei non vuole: ha un incidente sulle piste che la constringerà a zoppicare per sempre. Mattia, ragazzo estremamente intelligente, ha una gemella ritardata, Michela, della quale si vergogna a tal punto da lasciarla in un parco pur di non portarla ad una festa di compleanno, ripromettendosi in ogni caso di tornare a riprenderla: della bambina non si saprà più nulla, e questo segnerà per sempre la vita di Mattia che per punirsi comincia a ferirsi con delle lame.
Il romanzo racconta delle vite di questi due giovani, dal periodo della scuola fino all’età adulta, e dei vari personaggi che li affiancheranno nel loro percorso: sono affini, innamorati l’uno dell’altra, ma purtroppo perennemente divisi dalle loro scelte di vita. Da qui il titolo del romanzo: i numeri primi sono due numeri separati da un solo numero pari, quindi molto vicini ma mai abbastanza da toccarsi davvero.
Il romanzo è edito da Mondadori ed è stato pubblicato nel 2008. Un consiglio spassionato: è un bel libro, ma evitate di leggerlo se siete tristi!
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