Al Massimo: Lucia di Lammermoor

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PALERMO -“Lucia di Lammermoor”  di Donizzetti è di scena al Teatro Massimo di Palermo, dal 12 al 19 giugno. Una grande opera romantica con una grande interprete palermitana: il soprano Desirè Rancatore. Al suo fianco, nel ruolo del fratello Lord Enrico, Nicola Alaimo, anche lui nato a Palermo, poi il tenore Giuseppe Gipali nella parte di Edgardo  e Deyan Vatchkov in Raimondo. Completano il cast Giulio Pelligra (Arturo), Patrizia Gentile (Alisa) e Iorio Zennaro (Normanno). In alcune recite il quartetto dei protagonisti sarà composto da Olga Peretyatko (Lucia), Giuseppe Altomare (Enrico), Bülent Bezdüz (Edgardo) e da Ugo Guagliardo (Raimondo).
In scena il corpo di ballo del Teatro Massimo, con le coreografie del famoso Luciano Cannito, insegnate dell’ultima edizione di «Amici». Sul podio dell’orchestra del Teatro ci sarà Stefano Ranzani. L’allestimento fa parte del repertorio del Massimo, realizzato nel 2003 in coproduzione con il Teatro delle Muse di Ancona, e vanta la regia del fiammingo Gilbert Deflo. Le scene e i costumi sono di William Orlandi, che nelle sfumature del bianco e del nero ci consegnano una Lucia neogotica, imbevuta degli umori della letteratura ottocentesca, grazie anche alle luci di Roberto Venturi.

La vicenda narra conflitti atavici fra due famiglie rivali: per rafforzare il proprio prestigio, Lord Enrico Ashton vuole che la sorella Lucia convoli a nozze con Lord Arturo Bucklaw. Ma Lucia è innamorata di Sir Edgardo di Ravenswood, della casata opposta agli Ashton e profondamente odiato da Enrico, che giura di spegnere nel sangue, quella passione. Lucia però costretta alle nozze impazzisce e uccide lo sposo; Edgardo sentendosi tradito prima sfida a duello Enrico, poi venuto a conoscenza della morte dell’amata si trafigge.

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