Rostagno, ritrovate le carte sparite sui rapporti fra istituzioni e mafia

366

PALERMO – Sembrava che gli appunti di Mauro Rostagno, sui presunti rapporti tra mafia e istituzioni, fossero andati perduti definitivamente. Invece, dopo quasi 23 anni dalla morte, sono riemersi alcuni appunti che la compagna di Rostagno consegnò ai magistrati di Trapani già dai primi anni ’90. Questi appunti sono stati dimenticati e riaperti pochi giorni fa, ancora per motivi sconosciuti, dai pm di Palermo Gaetano Paci e Francesco Del Bene dopo le indicazioni dell’avvocato Carmelo Miceli, che rappresenta Chicca Roveri, oggi parte civile nel processo contro il capomafia Vincenzo Virga e uno dei suoi sicari, Vito Mazzara. Da questi appunti, è emersa l’ultima   inchiesta su cui indagava Rostagno, in merito ai presunti rapporti esistenti tra cosa nostra e un circolo culturale, lo “Scontrino”, considareto il salotto più esclusivo della città all’interno del quale si davano appuntamento professionisti, politici e mafiosi.  Se  fossero stati esaminati all’indomani del delitto, di certo, questi appunti avrebbero potuto fornire maggiori indizi sulla pista da seguire e magari aprire, sin da allora nuove vie e strade da seguire.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteArrestato Massimo Ciancimino
Articolo successivoSempre più disoccupati in provincia di Trapani
Marcello Contento
Marcello Contento, nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.