Incendio a Brancaccio: ipotesi racket

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PALERMO – Sembra ci sia il racket delle estorsioni dietro l’incendio che due sere fa è divampato nella zona industriale di Brancaccio, nella periferia di Palermo, l’indagine passa infatti alla Direzione Distrettuale Antimafia. L’incendio ha colpito i capannoni della ditta “Forni Spinnato” e i danni procurati ammonterebbero a circa 20 milioni di euro. L’indagine è stata affidata al pm Roberta Buzzolani che si è più volte occupata di inchieste sul racket del pizzo. Nonostante i proprietari ascoltati smentiscono di aver mai ricevuto richieste di estorsioni, gli inquirenti, dopo aver appurato che i lucchetti dei diversi capannoni erano stati incollati con dell’attak, sono sempre più convinti che proprio il pizzo sia all’origine dolosa dell’incendio, e ad oggi questa sembra ancora essere la pista più seguita.

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