Rischio chiusura discarica nel trapanese

CAMPOBELLO DI MAZARA -Ritorna l’allarme rifiuti anche nel Trapanese a rischio la chiusura di alcune discariche.«Solo per l’adeguamento della discarica di contrada Campana-Misiddi serve un milione e mezzo di euro, che dovrà essere reperito entro il 31 dicembre. In caso contrario, si rischia la chiusura dell’impianto». Comunica Nicolò Lisma, amministratore unico della Belice ambiente. Per la discarica è possibile un tempo di chiusura per non aver effettuato i lavori previsti dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale.). Questo , a quanto sostiene l’amministrazione del Belice Ambiente, può causare un emergenza rifiuti anche nella Provincia di Trapani.

Questo il Comunicato stampa della società.
I tecnici dell’Arpa di Palermo e Trapani ieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo all’interno della discarica di contrada Campana-Misiddi a Campobello di Mazara. Il sopralluogo è durato sei ore, durante il quale i tecnici hanno evidenziato lo stato dei lavori d’adeguamento che la società sta effettuando per ottemperare a quanto previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Per la società d’Ambito, al sopralluogo hanno partecipato l’architetto Enza Di Marco, Elena Fierotti (responsabile del piano di sorveglianza e controllo). L’amministratore unico Nicolò Maria Lisma è rimasto in ufficio a disposizione dei tecnici, per eventuali chiarimenti: «Ecco perché non ho potuto partecipare al consiglio provinciale» chiarisce Lisma in risposta a qualche consigliere che in aula gli ha attribuito una «superficiale giustificazione di tempistica nel ricevere l’invito». I tecnici dell’Arpa hanno evidenziato i lavori già realizzati ma anche alcune criticità che la società dovrà superare col proseguo dei lavori, per i quali sono, però, necessarie somme cospicue. «Servono i soldi per i lavori – dice Lisma nell’appello ai sindaci – entro il 31 dicembre soltanto per l’adeguamento della discarica sono necessari 1,5 milioni. In caso contrario rischiamo la chiusura dell’impianto». Quello di Lisma è un appello accorato ai primi cittadini dei comuni dell’Ambito, già informati con una richiesta scritta e documentata. «L’impianto di Campobello ha ancora una discreta capienza – dice Lisma – che ci consentirà di abbancare i rifiuti per almeno un anno e mezzo. L’apertura dell’impianto di compostaggio a Castelvetrano allungherà la vita della discarica. L’eventuale chiusura, per non aver ottemperato ai lavori previsti dall’Aia, significa fare ripiombare l’Ambito di nuovo nell’emergenza». I tecnici dell’Arpa aveva già effettuato un primo sopralluogo mesi addietro. Poi all’Assessorato regionale al territorio ed ambiente si è svolta una conferenza di servizio. Ieri il nuovo sopralluogo.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedentePartanna: stuprata da vicino di casa
Articolo successivoCensire gli edifici incompiuti in sicilia entro dicembre