La lente di ingrandimento della procura sul Piano regionale rifiuti

Pubblicato: venerdì, 10 gennaio 2020
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Il percorso tortuoso del Piano Rifiuti e il sistema rifiuti al centro di una inchiesta della procura di Palermo
La questione rifiuti ormai è quasi paragonabile alle grandi questioni, come quella del SUD, perché incide sulla vita dei cittadini, sulla loro salute e sull'economia di una Regione, quindi non può che mettersi in risalto un'inchiesta della procura di Palermo sul sistema rifiuti in Sicilia e in particolare sul Piano Rifiuti, che tanto è stato presente, e di sicuro lo sarà, nelle pagine di cronaca.

La vicenda Nicastri-Arata

Questione rifiuti che ha visto nel recente passato essere oggetto di indagini della procura di Palermo, che già è sfociata nell'arresto del "re" dell'eolico Vito Nicastri e del faccendiere, vicino alla Lega, Paolo Arata, con la centro dell'indagine un giro di mazzette per facilitare il cammino di alcuni progetti che riguardavano il biometano. Tutto questo ha portato all'espandersi dell'inchiesta fino ad arrivare a toccare la questione del piano regionale dei rifiuti.

Intreccio affari e politica

Un intreccio affari e politica nel quale si mette in evidenza, anche secondo le dichiarazioni ai giudici dell'imprenditore Vito Nicastri, come il settore rifiuti faccia gola a molti. Sicuramente interessanti le dichiarazioni ai magistrati, in merito alle "pressioni", dell'assessore regionale alle Attività Produttive, Toto Cordaro, che però ha sottolineato non ebbero nessun effetto nei suoi confronti. Invece a breve sembra sarà sentito, sempre nell'ambito dell'indagine Arata-Nicastri, l'assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon, il quale ha rilasciato una dichiarazione, mediante comunicato, sulla vicenda.

Le dichiarazioni dell'assessore Alberto Pierobon

“Apprendo dalla stampa che la Procura sta indagando sul piano rifiuti. Restiamo a completa disposizione dei pm per chiarire eventuali dubbi su questo fondamentale strumento per la Sicilia”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.
“Il piano – ricorda l’assessore – è stato ritenuto dalla commissione tecnica per la Vas conforme alla legislazione regionale, nazionale ed europea. Con questo strumento puntiamo sulla raccolta differenziata, diamo priorità agli impianti pubblici e mettiamo ordine e trasparenza nel settore. Oggi in Sicilia la raccolta differenziata è quasi al 40 per cento, vengono conferite centinaia di migliaia di tonnellate in meno di rifiuti in discarica e questo significa milioni di euro in meno di introiti. Sono stati anche stanziati oltre cento milioni in giunta per impianti pubblici. Sono azioni concrete che ribadiscono la direzione intrapresa dal governo. Restiamo a disposizione anche della commissione Antimafia a cui continueremo a fornire puntuali riscontri in pieno spirito di collaborazione. Considerata la delicatezza delle materie trattate, invito tutti quanti a mantenere un clima di civile rispetto, anche istituzionale, nella consapevolezza che gettare indiscriminatamente discredito sulle istituzioni regionali, anche involontariamente, avvantaggia lo stesso sistema affaristico che questo governo sta cercando, non senza ostacoli e strutturate contrapposizioni, di scardinare".
Il piano è stato esitato dalla giunta nel dicembre 2018 e a fine novembre 2019 ha ricevuto il parere favorevole della commissione tecnica per la Vas. A questo punto sono previsti ulteriori passaggi in Sicilia che rendono l’iter più lungo rispetto alle altre regioni. Il parere motivato con prescrizioni è stato inviato all’assessorato il 12 dicembre per le integrazioni. Il documento finale sarà esitato dall'assessorato entro gennaio. A quel punto sarà inviato prima alla commissione Ambiente all’Ars, poi all’Ufficio legislativo e legale. Quindi sarà inviato tutto, testo e pareri, al Cga. Infine  il piano sarà emanato dal presidente della Regione con decreto che verrà inviato alla Corte dei conti. L'ultimo passaggio prevede la pubblicazione in Gurs per l'adozione finale.

Le reazioni del Movimento 5 Stelle all'Assemblea Regionale Siciliana

"Il nostro gruppo parlamentare - spiegano i deputati - ha segnalato attraverso decine di atti parlamentari ed esposti anomalie nelle procedure autorizzative in tutta la Sicilia e anche nel caso specifico della discarica Oikos, rilanciando sulla necessità di una pianificazione asseverata alle direttive europee, rispettosa delle leggi nazionali e capace finalmente di regolamentare il caos che ci pone fanalino di coda del nostro Paese. I nemici di un piano rifiuti vero e concreto sono tanti e sono gli stessi che vogliono che la Regione operi nell’ottica dell’emergenza per far guadagnare a dismisura i privati. In tutta la vicenda sono stati fatti interventi di pezzi delle istituzioni e che di certo qualcuno non ha fatto il proprio dovere”.
“Riteniamo consequenziale e urgente - concludono i deputati M5S all’Ars - un chiarimento da parte del Presidente della Regione presso le opportune sedi istituzionali”.
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