Il postino dei boss in carcere

Pubblicato: lunedì, 4 novembre 2019
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Operazione Passepartout: Finanzieri e Carabinieri eseguono a Sciacca ordini di fermo della Procura antimafia di Palermo. Tra gli arrestati il collaboratore di una parlamentare, portava pizzini da e per i boss detenuti

È in corso in Sicilia, a Sciacca (Agrigento) una operazione antimafia condotta da militari della Guardia di Finanza e Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Agrigento. Alle prime ore dell’alba, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di cinque soggetti, ritenuti appartenenti o comunque contigui alla famiglia mafiosa di Sciacca. Tra gli arrestati spicca il nome di Antonello Nicosia, 48 anni, collaboratore della deputata Pina Occhionero, eletta nelle liste di Leu e adesso passata con Italia Viva di marchio renziana. Nicosia è il direttore dell’Osservatorio internazionale dei diritti umani onlus e componente del Comitato nazionale dei Radicali italiani. Contro Nicosia, che in passato ha subito una condanna per traffico di droga e che scontata la pena è diventato un’attivista nel campo della tutela dei diritti dei detenuti, la pesante accusa di essere stato un favoreggiatore dei boss più vicini al latitante di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro. La Procura di Palermo gli contesta l’associazione mafiosa. Il fermo è stato deciso dal procuratore Lo Voi, dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai pm Ferrara e Dessì. Secondo le indagini Nicosia accompagnando la parlamentare Occhionero in alcune visite presso carceri siciliane, avrebbe veicolato “pizzini” da e verso i boss detenuti, all’insaputa della parlamentare che non risulta indagata. Le intercettazioni hanno svelato particolare spregiudicatezza di Nicosia, che dell’impegno quasi da palcoscenico a favore della legalità, in occasioni non pubbliche insultava il giudice Falcone e parlava bene di Matteo Messina Denaro indicandolo come “primo ministro”. Le indagini hanno messo in luce rapporti diretti tra Nicosia e il capo mafia di Sciacca, Accursio Dimino, 61 anni, imprenditore ittico ed ex professore di educazione fisica, anche lui è stato arrestato nel blitz di questa notte, i magistrati lo hanno indicato in rapporti diretti con il boss Messina Denaro e con le cosche mafiose americane. Sono altresì in corso decine di perquisizioni su tutto il territorio di Sciacca, che vedono impiegati oltre 100 finanzieri e Carabinieri, supportati da mezzi aerei e unità cinofile, che riguardano abitazioni, uffici, aziende e negozi nella disponibilità degli indagati.

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