Il Carcere Ucciardone apre un altro reparto. La UILPA: “Visiteremo struttura”

Pubblicato: giovedì, 10 ottobre 2019
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PALERMO. “Come il carcere intitolato al Maresciallo degli Agenti di Custodia ucciso dalla mafia Calogero Di Bona di Palermo,  oramai sono delle discariche umane tutte le carceri siciliane, infatti pare che quello che accade dentro le quattro mura delle prigioni è solo un problema da scaricare agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria costretti ad  operare in contesti penitenziari davvero drammatici e difficili visto che la politica dell’amministrazione è aprire nuovi padiglioni senza pensare minimamente all’adeguamento degli organici di Polizia Penitenziaria”. – afferma il Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano che  unitamente al Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria di Palermo e Roberto Candolo Segretario Territoriale venerdì 11 ottobre alle ore 9.30 visiteranno il carcere borbonico dell’Ucciardone, oggi Calogero Di Bona.

“Infatti al netto dei proclami del nostro Ministro Bonafede e del Capo del Dipartimento Basentini - dichiara – Veneziano-,  le cose dentro le carceri sono peggiorate, infatti come tutti i passati governanti che hanno pensato solo a faraoniche aperture di nuovo padiglioni detentivi, anche questo opera con la stessa misura si dovrebbe aprire la 6^ sezione con l’immissione di almeno 200 detenuti, senza nessuna iniezione di personale di Polizia. In realtà - espone ancora  il Segretario Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria della Sicilia- , oggi il carcere di Ucciardone contiene quasi 400 reclusi, che con l’apertura della nuova sezione passeranno ad oltre 600, confermando la tesi della UIL che orami le carceri sono dei contenitori vuoti di prospettive piene di disagio e violenza e senza la sicurezza presupposto, che può essere offerto solo dalla Polizia Penitenziaria”.

“Appunto - tuona Veneziano , con appena 360 unità di Polizia Penitenziaria, che detraendo  quasi 100 impiegati in compiti non operativi e le ulteriori 110 unità necessarie per la garanzia dei diritti soggetti , rimangono appena 150 Poliziotti Penitenziaria che nell’arco delle 24 ore dovranno vigilare sull’ordine, sulla sicurezza e sulla possibilità di recupero del detenuto, cosa impossibile visto i numeri davvero vergognosi che l’Amministrazione Penitenziaria ritiene sufficienti per garantire sicurezza e trattamento! Per questo -  conclude il Segretario Regionale Veneziano  - che giorno 11 con la delegazione al mio seguito relazionerò  direttamente al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e al Capo del Dipartimento Francesco Basentini le reali necessità del personale anche in termini di benessere e salubrità dei luoghi di lavoro”.

Infine la UILPA Polizia Penitenziaria a breve indirà una conferenza stampa presso la Sala Stampa dell’ARS alla presenza di delegati di tutta la regione con la presenza dei vertici Nazionali dell’organizzazione sindacale per consegnare un dossier allo scopo di mettere a conoscenza l’insostenibilità del sistema carcere in Sicilia senza interventi straordinari sia in termini umani che economici.

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