Il guru e la massoneria

Pubblicato: venerdì, 13 settembre 2019
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

Processo contro i presunti falsi testi in Corte di Assise per il delitto Rostagno: un teste ha parlato dei buoni rapporti tra Cicci Cardella e la massoneria trapanese

Francesco Cardella, fondatore con Mauro Rostagno della comunità terapeutica per tossicodipendenti Saman di Lenzi, morto nell'agosto 2011, "era apprezzato da esponenti di spicco della massoneria trapanese". La circostanza emerge dalla testimonianza del massone Nino Corselli, già funzionario della polizia municipale di Trapani, nel processo che vede imputati 13 persone accusate di aver reso falsa testimonianza nel processo per l’omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno, avvenuta a Lenzi il 26 settembre 1988.  Corselli, il cui nome è tra gli iscritti alla loggia segreta Iside 2 (poi transitato nella loggia Hiram), ha detto che Antonino Gianquinto, pure lui massone ed uno dei 13 imputati, "considerava Cardella - il guru della comunità Saman -  meritevole di essere rispettato per la sua personalità spirituale". Il teste ha riferito che, con i fratelli massoni, Gianquinto "parlava molto bene di Cardella".
*fonte Ansa
Letto 714 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>