Alcamo: salvati dall’incuria gli scavi archeologici sul Monte Bonifato grazie ai volontari di Estate Liberi

Pubblicato: martedì, 3 settembre 2019
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ALCAMO. Sono stati restituiti alla loro bellezza originaria gli scavi archeologici, situati sul Monte Bonifato di Alcamo. Risultato ottenuto grazie al lavoro dei volontari del campo di impegno e formazione Estate Liberi, gestito dall'Associazione Hurr-a, e dei minori della comunità Paideia di Partinico.

Gli scavi archeologici, testimonianza scientifica dell'esistenza di un centro abitato pluristratificato, sono stati portati alla luce grazie al lavoro e alla tenacia dell'Archeologa Prof.ssa Antonina Stellino di Alcamo. Lavori che hanno dimostrato, attraverso diversi ritrovamenti e studi, la prova scientifica della presenza di centri storici abitati in un lotano passato, sul Monte Bonifato, databili a partire dal VII/VI a.c. fino al XII d.c (dagli indigeni al mediovevo).

L'inaugurazione è avvenuta il 10 dicembre del 2015, alla presenza dei rappresentanti del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Comune di Alcamo, Soprintendenza, Archeoclub Calatub, Vivilbosco, Cet e Rno Bosco d'Alcamo. In seguito, si è verificato, da parte delle istituzioni, un progressivo abbandono del sito archeologico e di tutto il Monte Bonifato. Non solo per le tematiche d'interesse storico-archeologico, ma anche per quelle relative alle politiche ambientali . Quella che sembrava essere una nuova alba per il Monte Bonifato si è trasformata velocemente in un rapido tramonto.

Da circa quattro anni, gli scavi archeologici vengono ripristinati grazie alla buona volontà di tanti volontari di varie associazioni (Libera, Archeoclub, ecc...) che investono il proprio tempo al servizio del bene comune. Senza il loro contributo, si andrebbe incontro al rischio concreto di lasciare che l'incuria e il degrado possano prendere il posto della bellezza.

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I CAMPI ESTATE LIBERI

E!State Liberi! Campi di impegno e formazione sui beni confiscati è un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell'antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso una settimana di vita di campo, immersi in esperienze di impegno sociale ed approfondimento. Se da un lato E!State Liberi! si delinea come un progetto di fondamentale importanza per le realtà che gestiscono beni confiscati e sequestrati, poiché si riesce a indirizzare nei confronti di queste realtà un importante contributo in termini partecipativi e promozionali, dall'altro lato i veri protagonisti sono le migliaia di giovani e adulti, che ogni estate decidono volontariamente di dedicare una settimana delle proprie vacanze ad accompagnare il quotidiano impegno di cooperative sociali ed associazioni nelle reti territoriali dell'antimafia sociale.

Nelle circa 50 località coinvolte, divise tra 13 diverse regioni, il progetto impatta ogni anno positivamente sui territori coinvolti, portando presenza e partecipazione attiva in contesti in cui si promuove un cambiamento culturale.

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