Stabilizzati 313 precari della Regione Sicilia

Pubblicato: lunedì, 2 settembre 2019
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Da oggi potrebbe cambiare il futuro di 313 famiglie, infatti saranno stabilizzati il pari numero di precari della Regione Sicilia

Un percorso travagliato quella della stabilizzazione dei precari in Sicilia, un susseguirsi di norme che certe volte hanno fatto disperare e certe invece sperare, ma poi è sembrato andare tutto verso la stabilizzazione sicura di tutti i precari. Parlavamo di norme e ad onor di cronaca bisogna dire che tutto parte dalla Legge Madia del governo Renzi e poi a far si che questa norma sia applicata sono intervenute leggi regionali.

Naturalmente entusiasta il Presidente della Regione Musumeci che dichiara: "Il mio governo compie un altro passo verso la chiusura definitiva del precariato storico nella Pubblica amministrazione in Sicilia. Dopo l'avvio delle procedure nei Comuni dell'Isola, in molti casi già completate, adesso è la volta della Regione. Era un impegno che avevamo preso all'inizio di questa legislatura e che stiamo mantenendo".

Ma no  solo i 313 lavoratori precari possono esultare, infatti entro ottobre, invece, saranno indette le procedure per la rimanente parte dei dipendenti. Attraverso il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020 - adottato con decreto del presidente su proposta dell'assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso - il governo ha, infatti, programmato un sistematico Piano delle assunzioni, secondo quanto previsto dalla normativa regionale e statale. «Il governo Musumeci tiene fede all’impegno assunto con i lavoratori precari - commenta l’assessore Grasso - valorizzando e dando le giuste garanzie a una categoria da decenni impegnata al servizio dell’amministrazione".

I 313 dipendenti che oggi firmeranno il contratto a tempo indeterminato sono stati assunti in un periodo compreso tra il 1998 e il 2005 e presteranno servizio presso i dipartimenti: Acqua e rifiuti, Ambiente, Protezione civile, Beni culturali, Agricoltura, Tecnico, Ufficio legislativo e legale e Sviluppo Rurale. Per gli ulteriori 282 precari (123 istruttori e 159 funzionari), già in servizio presso i dipartimenti della Protezione civile, Autorità di bacino, Acqua e rifiuti, Turismo e Lavoro, verrà emanato entro ottobre un apposito bando a loro riservato. "In entrambi i casi - conclude l'assessore Grasso - si tratta di personale qualificato, inserito ormai da decenni all’interno dei dipartimenti e sul quale, nel tempo, l’amministrazione regionale ha investito, sia in termini di formazione che di accrescimento delle competenze".

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