Ad Alcart anche la questione ambientale

Pubblicato: mercoledì, 14 agosto 2019
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Se pensavate che gli eventi di Alcart si limitassero ai soli eventi musicali vi sbagliate di grosso. Lo scopo del festival oltre che divertire, è quello di educare, con temi sempre attuali e di rilievo. L’obiettivo che condividono anche associazioni come: Fridays For Future, Extiction Rebellion e Thàlia APS, che sono intervenuti trattando delicati temi ambientali. In particolar un evento è stato aperto dall’associazione Thàlia APS con un dibattito dal titolo “Un mare di Plastica: l'Era Moderna”. Alla conferenza sono intervenuti esperti del settore e rappresentanti dell'Associazione Donne di Mare ETS. Tra loro: Manuela Dara (Ecologa marina), Paola Gianguzza (docente universitario di Biologia marina) e Daniela Mainenti (docente universitario di diritto). Le tematiche avevano lo scopo di sensibilizzare sulle conseguente dell’inquinamento da plastica, e sul nostro uso e abuso di questa. La conferenza ha avuto inizio spiegando le origini del materiale plastico. Sono state inoltre mostrate immagini che evidenziano le conseguenze di questo tipo di inquinamento, come ad esempio animali con danni permanenti e non, causati da oggetti. L’associazione ha tenuto inoltre eventi educativi anche per i più piccoli, con laboratori su misura per loro. A seguire i ragazzi di Fridays For Future e Extiction Rebellion hanno messo in scena un'azione pacifica e nonviolenta dal titolo “Con l’acqua alla gola”, con lo scopo di sensibilizzare i passanti sul tema dello scioglimento dei ghiacciai e il conseguente innalzamento delle acque. Come afferma il comunicato stampa: “Per l'occasione è stato installato un patibolo e due ribelli sono rimasti in piedi con un cappio al collo su dei blocchi di ghiaccio che si andavano via via sciogliendo. Con questa metafora vogliamo illustrare i devastanti effetti dello scioglimento dei ghiacciai e del conseguente innalzamento del livello del mare" - ha dichiarato Giorgia con un cappio al collo - "forse a qualcuno può sembrare macabro ma questa è la cruda realtà, stiamo solo riportando quello che la scienza ci dice da tempo e che i politici non vogliono ascoltare". La comunità scientifica mondiale, infatti, lancia continui allarmi sull'impressionante velocità con la quale lo scioglimento dei ghiacciai sta avvenendo e sulle conseguenze che questo avrà sul livello dei mari e sulla biosfera terrestre. Nonostante ciò, ad oggi, non è stata adottata nessuna politica per rallentare e fermare il collasso climatico in atto.”. Dopo questa ribellione pacifica i membri dei due gruppi si sono riuniti in altri due eventi nelle giornate del 12 e 13 luglio, per continuare la loro opera si sensibilizzazione e informazione delle masse, dai titoli: "Sulla strada dell'estinzione?" e “Perché andiamo verso l’estinzione? E come evitarla?”.

di Vanessa Provenzano

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